Calcio in “Fuorigioco”: big di A e B indagati per evasione fiscale e false fatturazioni

Guardia di Finanza a Casa Milan. Sotto indagine procuratori, calciatori e dirigenti come Adriano Galliani, Aurelio De Laurentis, Claudio Lotito e l’ex Juventus Jean Claude Blanc. L’inchiesta coinvolge 101 soggetti e 35 società

Evasione fiscale e false fatturazioni. Sono queste le ipotesi di reato che gettano una nuova ombra sul calcio italiano. A partire da Casa Milan – dove la Guardia di Finanza si è presentata nella mattinata di martedì 26 gennaio – le Fiamme gialle stanno eseguendo un decreto di perquisizione e sequestro nei confronti di 64 persone tra cui massimi dirigenti, calciatori e procuratori di squadre di calcio di Serie A e B.

LE ACCUSE. Secondo le ricostruzioni della Procura di Napoli, che sta conducendo l’operazione chiamata “Fuorigioco”, esisterebbe un radicato sistema finalizzato a evadere imposte allo Stato: un meccanismo che coinvolgerebbe 35 società di calcio e 101 soggetti tra persone fisiche, calciatori e procuratori. In particolare, il meccanismo fraudolento sarebbe stato adottato nel contesto delle operazioni commerciali sulla compravendita di calciatori.

SOTTO INDAGINE. Tra le decine di indagati figurerebbero l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani, il patron del Napoli Aurelio De Laurentis, il presidente della Lazio Claudio Lotito, l’ex presidente e a.d. della Juventus Jean Claude Blanc, i calciatori Ezequiel Lavezzi (ex Napoli, a oggi al Psg) e l’ex giocatore Hernan Crespo (oggi allenatore del Modena); tra i procuratori sotto indagine ci sarebbe anche Alessandro Moggi.

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