Breve vademecum per i migliori ristoranti del mondo

Dallo spagnolo El Celler dei fratelli Roca alla ‘new entry’ Central in Perù; la classifica delle 50 cucine da provare almeno una volta nella vita

Novità importanti nella classifica 2013 the world’s 50 best restaurants. Dopo due anni al secondo posto, i fratelli Roca hanno scavalcato il danese Noma e raggiunto il primo gradino del podio. Un segno importante dell’ottima “prestazione” dei ristoranti spagno­li, ben sei in graduatoria, di cui tre nella top ten. Ma anche l’Italia ha buone ragioni per festeggiare (ben quattro): l’Osteria francescana ha raggiunto il terzo posto, conqui­stando il miglior piazzamento tricolore nella storia del premio. Non solo. Le Calandre ha guadagnato ben cinque posizioni, conquistando la 27esima, mentre al 40esimo e 41esi­mo posto troviamo il ritorno del Combal Zero di Rivoli e la new entry Piazza Duomo. Nes­sun piazzamento in top ten, invece, per la Francia.

La classifica

Classifica dall’11/a alla 50/a posizione

Come nasce la graduatoria The world’s 50 best restaurants è organizzata dalla rivista inglese Restaurant e redatta in base ai voti della Diners Club World’s 50 Best Restaurants Academy, gruppo composto da oltre 900 leader internazionali nel settore della ristorazione. L’Accademia comprende 26 regioni di tutto il mondo, ognuna delle quali è rappresentata da una giuria di 36 membri, tra cui un presidente. Ogni membro ha a disposizione sette voti; di questi sette, almeno tre devono essere assegnati a ristoranti al di fuori della propria regione. La giuria di ogni regione è composta da critici gastronomici, cuochi, ristoratori e “gastronomi” fortemente stimati. I membri elencano le proprie scelte in ordine di preferenza, in base alle loro esperienze dei migliori ristoranti negli ultimi 18 mesi.

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