In crescita le imprese italiane che sviluppano piani di welfare aziendale

Il 47,8% delle nostre aziende utilizza il premio di risultato e il 62,2% investimenti ad hoc per finanziare progetti di benessere interno

Buone notizie dal mondo del lavoro. Sono in aumento, infatti, le imprese che decidono di promuovere il benessere dei propri dipendenti sviluppando precisi piani di welfare aziendale. A dirlo i dati del 5° Rapporto Welfare e 2° Rapporto Wellbeing di OD&M Consulting, società di Gi Group specializzata in HR Consulting, che raccolgono i risultati di due indagini, una condotta su un panel di 161 aziende italiane e l’altra su un campione di oltre 500 lavoratori, con l’obiettivo di fare luce sull’evoluzione della percezione del welfare aziendale secondo i due punti di vista. Ebbene, secondo le due survey, le società che si preoccupano del weelbeing delle persone sono in crescita rispetto allo scorso anno: oggi il 47,8% utilizza il premio di risultato e il 62,2% investimenti ad hoc per finanziare progetti di benessere interno. Inoltre, il 55% del campione prevede la possibilità di convertire tutto o parte del premio di risultato in servizi di welfare. Le più attente da questo punto di vista? Le grandi realtà. Tuttavia, si stanno facendo passi da gigante anche in quelle più piccole.

I servizi di welfare aziendale più richiesti

Ma quali sono i servizi più comunemente integrati nei piani di welfare aziendale? Ben sette aziende su dieci li hanno decisi dopo aver ascoltato i bisogni dei propri lavoratori. Una scelta vincente: quando i dipendenti vengono coinvolti in questa fase e nell’identificazione del panel di servizi, infatti, in una scala di gradimento da 1 a 10, il livello di soddisfazione del piano cresce da 7,3 a 8,0 punti. I più richiesti, e di conseguenza, i più attivati sono i servizi attinenti la ristorazione, l’assistenza sanitaria, la previdenza integrativa e l’area scuola e istruzione.Le cose, dunque, stanno migliorando, ma devono migliorare ancora se si pensa che l’attenzione al benessere è positiva sia per i singoli sia per il business aziendale: nove lavoratori su dieci (89,9%) pensano che i servizi di welfare aziendale possono impattare positivamente sul livello di benessere personale e sul bilanciamento tra vita lavorativa e privata.

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