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Quanto guadagna un influencer: i compensi per Youtube, Instagram e TikTok

Secondo uno studio condotto dall’agenzia di strategia digitale DeRev, il social più redditizio è ancora Youtube, seguito da Instagram e TikTok

architecture-alternativo Credits: iStock

L’evoluzione del web nel corso di questi ultimi trent’anni ha portato alla nascita di figura che i nativi digitali conoscono perfettamente: gli influencer. Tramite questa forma di marketing che sfrutta personaggi con seguito social, le aziende aumentano la propria esposizione sul mercato, ma non gratuitamente. Uno studio condotto da DeRev, azienda che si occupa di strategia digitali e che da tre anni calcola il listino dei compensi in Italia, ha svelato quanto guadagnano gli influencer nel nostro Paese.

Come riportato nel report condiviso sul loro sito ufficiale, il giro d’affari dell’influencer marketing è di 348 milioni di euro, ma nel complesso tutto il settore dei creator (guidato da Fashion & Beauty, Gaming e Travel & Lifestyle) ammonta ad oltre un miliardo di euro secondo i dati riportati da Onim nel Brand Marketer Report 2023.

Quali sono i social più redditizi per gli influencer

Il social più redditizio è ancora Youtube: ogni contenuto pubblicitario, può essere pagato dai 500 ai 35mila euro, a seconda del numero di follower. Segue Instagram con compensi da 100 a 20mila euro per follower compresi tra 5mila e 50 milioni. Quindi TikTok, per il quale si può pagare 50 euro per 5mila follower e 75mila per chi supera i 5 milioni. Dietro a tutte c’è l’ormai ex regina delle piattaforme social, ovvero Facebook: è la meno redditizia per i contenuti sponsorizzati, perché vale 100 euro per 50mila seguaci.

Nella tabella riportata e stilata da DeRev, si distinguono poi vari tipi di influencer: un nano influencer ha un “giro di follower” che si aggira tra i 10 e i 50mila su Facebook con un tasso di engagement pari allo 0,2%, 5-10mila su Instagram e gli altri social e un tasso di interazione che va dal 35% all’8% a seconda della piattaforma. Quindi si sale a seconda di seguaci e tasso di interazione: micro influencer, mid-tier, macro, mega e infine le celebrity, ovvero personalità da oltre 3 milioni di follower su Facebook (0,7% di engagement) e oltre i 5 milioni sulle altre realtà (1,8-3% di interazioni).

Fonte: DeRev

Un volume d’affari che ha spinto l’Agcom, l’Autorità garante delle comunicazioni a fissare dei paletti e regolare la loro attività considerandola alla stregua dei fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici. Le nuove regole, contenute nel Testo unico per la fornitura di servizi di media audiovisivi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’8 novembre 2021, impongono regole e trasparenza soprattutto in tema di pubblicità. Le sanzioni, come sa bene in questo periodo Chiara Ferragni, possono arrivare a 600mila euro o anche all’1% del fatturato se non vengono tutelati i minori.