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L’impero di Chiara Ferragni vale 100 milioni di euro: come è diviso

Lo scandalo Balocco e la conseguente inchiesta rischia di compromettere l’impero di Chiara Ferragni, costituito da diverse holding e società

architecture-alternativo Credits: Stefania D'Alessandro/Getty Images

Dalla giornata di ieri, martedì 9 gennaio 2024, Chiara Ferragni è ufficialmente indagata per truffa aggravata. Il caso dei pandori Balocco, che le è inizialmente costato una maxi-multa dell’Antitrust, rischia di compromettere l’impero che l’imprenditrice e influencer ha costruito nel corso degli anni e che, secondo le stime riportate in un’inchiesta del Corriere della Sera, avrebbe un valore che si aggira sui 100 milioni di euro.

Il punto di partenza dell’analisi è che qualcosa, nella galassia che fa riferimento a Chiara Ferragni, deve o dovrebbe cambiare. L’imprenditrice concentra difatti su di sé diversi ruoli operativi nelle società che compongono il suo gruppo, forse troppi considerando che un impero di questa grandezza e con questo volume di fatturato avrebbe bisogno di figure professionali ad hoc per garantire un’adeguata compliance, sottolinea la fonte.

Circolano ora voci di un possibile passo indietro (a livello operativo) dell’influencer, la cui immagine al momento è seriamente danneggiata tanto da mettere a rischio gli obiettivi per il 2024 delle sue società. Rientrano tutte sotto l’ombrello della Sisterhood, holding e tesoreria da 4.5 milioni di fatturato (e 2.4 milioni di utile) della quale la Ferragni controlla il 100%. Sotto, si trovano le tre grandi realtà del suo impero.

Come è divisa la Sisterhood di Chiara Ferragni

Della Ferragni Enterprises l’imprenditrice controlla il 99,1 5 (lo 0,1% è della madre Marina di Guardo) e tramite la società è proprietaria del superattico di 27 vani a Citylife dal valore complessivo di oltre 10 milioni di euro. È l’unico dei tre “rami” a non essere finito nel mirino dell’Antitrust per il caso Balocco. Fenice, licenziataria dei marchi Chiara Ferragni (come gioielli e profumi) e del quale è presidente Paolo Barletta con il 40% delle quote, ha un fatturato da 15.6 milioni di euro e un utile da 3.4 milioni e si è vista comminare una sanzione da 400.00 euro. TBS Crew, che controlla il blog, l’e-commerce e la talent agency del gruppo, dovrà pagare il conto più salato: 675.000 euro di multa, per una società che nel 2022 ha fatturato 14.5 milioni di euro con 5.1 milioni di utili e della quale Chiara Ferragni è presidente con il 100% del controllo.

Fonte: Corriere della Sera di mercoledì 10 gennaio 2024

Per il 2024 era stato fissato un obiettivo di fatturato vicino ai 100 milioni di euro, ma lo scandalo e l’inchiesta per i pandori Balocco e le prime conseguenze come i contratti saltati con Coca Cola e Safilo, rendono difficile fare previsioni certe sull’impero e su chi, attualmente, ne porta la corona.

Fonte: Corriere della Sera