Laurea, soft skill e competenze digitali: la chiave per trovare lavoro

Presentata al Meeting Rimini, una ricerca Randstad e Fondazione per la Sussidiarietà analizza la domanda di lavoro di laureati negli annunci online e le strategie di sviluppo dei talenti delle imprese italiane

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Il 75% dei laureati in Italia trova lavoro entro un anno, ma le aziende oltre al diploma richiedono sempre più competenze digitali e soft skill (almeno una su cinque). Il 70% delle offerte di lavoro per laureati sono concentrate al Nord. È quanto emerge dalla ricerca Università e Imprese per lo sviluppo dei talenti, realizzata da Randstad e Fondazione per la Sussidiarietà (FpS), che è stata presentata al Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini. Lo studio analizza la domanda di lavoro di laureati negli annunci online del 2022 e le strategie di sviluppo dei talenti delle imprese italiane.

“La quota dei laureati tra i 25 e i 34 anni in Italia è tra le più basse nei paesi Ocse”, commenta Marco Ceresa, Ceo di Randstad in Italia, “eppure l’indagine ribadisce che una laurea in Italia oggi è ancora un importante fattore di protezione dall’inoccupazione. È fondamentale, quindi, mettere in campo azioni concrete per contrastare la dispersione scolastica e incentivare i giovani a proseguire gli studi”.

Soft skill e competenze digitali sempre più importanti per le aziende

Commentando la ricerca, il presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, Giorgio Vittadini, ha evidenziato come gli studi universitari rappresentino un volano per l’accesso al mondo del lavoro, ma “nelle selezioni le aziende guardano sempre di più allo sviluppo di competenze trasversali e soft skill come: l’apertura mentale, la capacità di collaborare, la sicurezza, la resilienza, la creatività, la flessibilità, il problem solving”.

Le competenze digitali sono ormai pervasive in tutti gli annunci online, con picchi del 61% nell’Ict e del 53% nella statistica. Ma l’incidenza del digitale è significativa anche negli annunci relativi a marketing (19%) e area giuridica (15%).

Le soft skill si rivelano importanti per tutte le aree: almeno una competenza su cinque per svolgere la professione è trasversale. Le soft skill più richieste sono: saper lavorare in gruppo, sviluppare idee creative, adattarsi al cambiamento, comunicare con i clienti, autonomia, identificarsi con gli obiettivi aziendali.

Offerte di lavoro: il 70% è per il Nord Italia

Le posizioni di lavoro offerte nel 2022 ai laureati per i 116 profili sono concentrate al Nord (70%). In testa tra le regioni c’è la Lombardia, con il 30% degli annunci, seguita dall’Emilia Romagna (13%), dal Veneto (13%) e dal Lazio (11%). La Campania, dove c’è uno dei più elevati tassi di disoccupazione giovanile, raccoglie solo il 5% degli annunci.

Le aziende sono alla ricerca principalmente di laureati in discipline tecniche e scientifiche, ma prendono in considerazione anche le lauree umanistiche valorizzando gli aspetti motivazionali e il potenziale, e integrando le competenze tecniche con la formazione interna. Nel primo esame dei Cv le imprese valutano soprattutto la carriera universitaria, ma poi si concentrano su soft skill e attitudini personali dei candidati.

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