Per i manager del futuro serve un recruiting… del futuro

Si affermano nuove strategie hi tech per scovare e studiare i migliori talenti da assumere. Ecco alcuni esempi

Un recruiting 4.0 per i manager del futuro, sempre più importanti in prospettiva con l’affermazione dell’industria 4.0. Si stanno affermando sempre di più sistemi innovativi del personale, che non si limitano solo al vecchio curriculum e ai colloqui tradizionali né tantomeno al solo uso del web, arrivando a utilizzare persino il gioco per scovare i candidati più talentuosi e motivati. Così, mentre cambiano competenze, luoghi di lavoro e strategie, come sarà il recruiting tra qualche anno?

Recruiting 4.0 per i manager del futuro

Ci sarà un recruiting 4.0 per i manager del futuro, ecco la risposta di PageGroup, leader mondiale nella ricerca e selezione di personale. Il gruppo ha dedicato all’evoluzione del reclutamento un’analisi che prevede i futuri scenari di questo settore dove il ruolo dei candidati sarà sempre più “attivo”: «Il candidato in cerca di lavoro, infatti, può verificare in maniera immediata – e potrà farlo sempre di più in futuro – le recensioni aziendali, il tempo di percorrenza casa-ufficio, gli spazi di lavoro, i colleghi. Il tutto facendo accesso a semplici piattaforme», dicono gli esperti. Negli Stati Uniti, per esempio, ha molto successo Glassdoor, una piattaforma di annunci in cui il candidato può colloquiare con i dipendenti e i manager che attualmente lavorano in una determinata azienda per scoprire i punti di forza ed eventuali debolezze, ma anche leggere recensioni anonime sul clima di lavoro.

Recruiting più umano e più robotizzato

Se da una parte il recruiting 4.0 sarà più “umano”, dall’altra sarà anche sempre più robotizzato. Grazie a Crm e data analyst sarà sempre più immediata l’interazione tra la domanda e l’offerta di lavoro. In un certo senso, sarà l’azienda a scovare i candidati più appetibili grazie ad algoritmi e big data sui comportamenti degli utenti. Attraverso una complessa rielaborazione, un’azienda sarà in grado di identificare i professionisti più adatti alle proprie esigenze. Anche se l’ultima parola spetterà sempre agli head hunter e agli Hr Manager che dovranno garantire un filtro umano alle informazioni online.

«Un esempio è in questo caso il Cv Catcher, progetto pilota avviato proprio da Page Group in Francia: il candidato carica online il proprio cv, la tecnologia avvia una ricerca semantica e per parola chiave (compresi i sinonimi) identificando tutte le posizioni che si accordano con il profilo descritto. Ogni volta che un nuovo impiego corrisponde all’identikit del cv, il candidato riceve una notifica», scrive Page Group.

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