Fase 2 coronavirus: 10 regole per ridurre il rischio contagio da Covid-19

Il decalogo rivolto ad aziende e lavoratori di Randstad in collaborazione con Medical Facts del virologo Roberto Burioni

Dieci regole che tutti i lavoratori devono considerare per un rientro al lavoro in sicurezza, minimizzando il rischio di contagio da Covid-19 nei luoghi di lavoro. Le ha stilate Medical Facts, il portale online fondato dal virologo di Roberto Burioni, per Randstad, operatore internazionale nei servizi per le risorse umane. “Abbiamo elencato gli aspetti comportamentali da mettere in pratica sul luogo di lavoro per provare a ridurre al minimo il rischio di contagio”, afferma Burioni. Dobbiamo essere consapevoli che le mascherine, il distanziamento sociale e l’igiene delle mani non azzerano il rischio di contagio, ma sono fondamentali per minimizzarlo. Il ruolo di ciascuno, aziende, manager e lavoratori, nel rispetto dei diversi punti è fondamentale per rendere tale rischio sempre più basso”.Il decalogo

  1. Non sottovalutare il rischio. Ogni collega, anche in apparente piena salute, è potenzialmente infettivo. Io stesso potrei esserlo.

  2. Indossa la mascherina. Per quanto detto, è indispensabile indossare almeno la mascherina chirurgica. Tutti dobbiamo indossare la mascherina chirurgica.

  3. La mascherina non azzera il rischio. In ogni caso, considera che la mascherina, di qualsiasi tipo, non è sufficiente ad azzerare il rischio di contagio.

  4. Mantieni la distanza. È importante anche mantenere la distanza di almeno due metri dal collega. E per lo stesso motivo, bisogna chiedere al collega di restare distante almeno due metri.

  5. Posiziona dei separatori. In caso di postazioni di lavoro ravvicinate (ad esempio delle scrivanie) è importante richiedere l’istallazione di pannelli separatori.

  6. Ancora non basta. Bisogna considerare che il distanziamento sociale e la mascherina non portano al rischio zero di contagio.

  7. Non toccare il volto. È possibile autoinfettarsi con il virus anche se, dopo aver toccato una superficie contaminata, si portano le mani alla bocca, al naso o agli occhi.

  8. Lava le mani con attenzione. Bisogna prestare massima attenzione all’igiene delle mani, meglio lavandole con acqua e sapone per almeno 40 secondi in ogni loro punto. Solo in alternativa, è possibile ricorrere a disinfettanti per le mani a base di alcol.

  9. Non toccare la mascherina. Per quanto detto sopra, bisogna evitare di toccare la mascherina, soprattutto sulla superficie anteriore. Se necessario (ad esempio, per sistemarla meglio), lo si può fare solo dopo aver pulito le mani e toccandone solo gli elastici o le stringhe che la fissano alle orecchie.

  10. Con sintomi non andare al lavoro. In caso di febbre, sintomi che possano suggerire l’infezione da coronavirus (tosse, mal di testa, debolezza insolita, alterazioni del gusto e dell’olfatto, diarrea) o in caso di contatto certo con un individuo risultato positivo al SARS-CoV-2 non bisogna recarsi al lavoro e avvertire prontamente il medico curante.

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