Cinque passi per creare una cultura dell’innovazione

Breve vademecum per promuovere idee all’avanguardia e incoraggiare i dipendenti a essere più motivati e coinvolti

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In un periodo storico contrassegnato da una considerevole incertezza nel mondo del lavoro, il fenomeno della “Great Resignation” ha scosso il mercato del lavoro mondiale, diffondendosi anche nel nostro Paese con rilevanti conseguenze socio-economiche. Infatti, secondo i dati raccolti dall’Associazione Italiana Direzione Personale (AIDP) le dimissioni volontarie fra i giovani in Italia toccano il 60% delle aziende; coinvolgendo soprattutto i settori informatico e digitale (32%), produzione (28%) e marketing & commerciale (27%). Anche una ricerca condotta dell’Osservatorio HR Innovation Practice del Politecnico di Milano ha come il tasso di turnover sia aumentato del 73% nelle aziende italiane. Stando ai dati emersi, inoltre, solo il 9% dichiara di stare bene in tutte e tre le dimensioni del benessere lavorativo (salute fisica, psicologica e socialità). A questo si aggiunge una diminuzione del livello di engagement che rispetto al 2021, segnala come i lavoratori pienamente coinvolti nelle dinamiche aziendali passano dal 20% al 14%.

Vista la situazione, è diventato sempre più decisivo valorizzare le persone in azienda, creare una cultura dell’innovazione, ottimizzare il business e avere un reale impatto su risultati e profitti. Come fare? Per cercare di dare una risposta, Gellify – piattaforma di innovazione B2B che seleziona, investe e fa crescere startup innovative ad alto contenuto tecnologico e le connette alle aziende tradizionali con l’obiettivo di innovare i loro processi, prodotti e modelli di business – ha elaborato il White Paper “I 5 step per creare una cultura innovativa”, che suggerisce cinque passi strategici per promuovere idee all’avanguardia e incoraggiare i dipendenti a essere più motivati e coinvolti.

  1. Esaminare e valutareIl primo step da seguire è stilare una valutazione della cultura organizzativa in azienda, analizzando la leadership, la gestione, le persone e le influenze esterne per intercettare gli elementi che condizionano – in positivo o in negativo – lo status attuale. Successivamente, è necessario determinare il livello di maturità dell’innovazione aziendale, che fungerà da punto di riferimento per comprendere il personale, le competenze e i comportamenti necessari per raggiungere il proprio obiettivo. Vodafone ad esempio ha apportato cambiamenti nel settore delle telecomunicazioni portando alla definizione di una nuova strategia e fornendo servizi digitali di nuova generazione.
  2. Coinvolgere e motivare Per rendere parte dell’azienda ogni dipendente, i leader devono concentrarsi sulla crescita dei loro team, rafforzando le capacità dei singoli individui indipendentemente dalla modalità di lavoro – che sia in presenza o da remoto – in modo che possano collaborare in maniera efficace e creare un buon ambiente di lavoro. La cultura consiste anche nell’incoraggiare l’esecuzione di attività abituali e ripetute che comunicano i valori che l’azienda vuole infondere nei propri dipendenti. È importante che le aziende comprendano che è in corso una rivoluzione ibrida nell’ottica del lavoratore, alla ricerca di un equilibrio tra vita privata e lavoro: un cambiamento che ha portato a una nuova prospettiva più umano centrica. Infatti, un dipendente felice è allineato con la visione, la missione e ne condivide i valori. È necessario quindi alimentare un approccio imprenditoriale nei dipendenti coltivandone il talento in modo che possano esprimere al meglio il proprio potenziale e generare un impatto significativo, per esempio, concentrandosi su attività e iniziative che facciano sentire le persone davvero coinvolte e partecipi all’interno dell’azienda anche se si lavora da remoto. Un cambio di prospettiva che è stata intrapresa da aziende lungimiranti come Workfam, Buddyfit, Jointly e tante altre.
  3. Collaborare efficacemente Per incentivare i dipendenti a una maggiore collaborazione sono disponibili sul mercato piattaforme web-based che consentono di raccogliere, condividere e valutare le idee in in tempo reale. Questi strumenti possono avere un ruolo cruciale nel determinare la produttività e il coinvolgimento dei dipendenti permettendo loro di condividere, collaborare e tenere traccia dei progressi e di tutti i progetti condivisi in maniera semplice e immediata, utilizzando tools come Slack e Zoom. Inoltre, con l’introduzione del Design Thinking, è possibile analizzare i problemi aziendali per rimuovere gli ostacoli e individuare nuove opportunità di miglioramento in ogni settore e livello aziendale. La popolarità di questo approccio è dovuta ai diversi benefici che genera: infatti, sviluppando processi di innovazione a supporto dell’imprenditorialità, le aziende possono esplorare il potenziale imprenditoriale delle proprie risorse umane, rimanendo competitive e assicurandosi le migliori idee innovative. Inoltre, il Design Thinking influisce in modo positivo sulla gestione delle risorse umane, mantenendo i talenti più impegnati e motivati. Infine, aiuta a non perdere nuove opportunità di mercato. Una strategia messa in pratica da Cosmic Centaurs.
  4. Sviluppare nuovi modelli di business L’innovazione è l’esplorazione dell’ignoto, ma spesso le idee migliori nascono all’interno della propria realtà. Per implementare nuovi modelli di business bisogna ideare un programma di intrapreneurship digitale, in grado di sfruttare il talento e le conoscenze per mettere i dipendenti in condizione di sviluppare nuove idee che generino valore per l’azienda.
  5. Ampliarsi attraverso il venture building Quando si parla di innovazione, chi può rappresentarla meglio delle startup? Un’azione strategica per creare una cultura dell’innovazione efficace è realizzare processi di corporate venturing: molte aziende ne hanno già compreso il potenziale, poiché capace di creare open innovation e imprenditorialità aziendale. Il Corporate Venturing è oggi considerato un modello chiave della nuova economia, adottato da grandi società internazionali per aumentare la loro competitività. Investendo in startup che operano in settori adiacenti o lontani dal loro core business, le imprese hanno l’opportunità di ottenere una diversificazione del business. Ad esempio, la società Enagás ha intrapreso nel 2015 un’iniziativa imprenditoriale con l’obiettivo di trovare i migliori talenti per promuovere nuovi modelli di business innovativi che consentano la trasformazione e la diversificazione dell’azienda nella transizione energetica.

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