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Lavoro

Il congedo di paternità non è più un tabù

I neo-papà che nel 2016 hanno usufruito del congedo obbligatorio sono stati 92 mila, quasi uno su 5

Congedo parentale, per i papà non è più un tabù. Sono stati 92 mila i neo-papà che nel 2016 hanno usufruito del congedo obbligatorio, introdotto nel 2013. C’è stato dunque un aumento del 27,4%, ma l’Inps ritiene che la novità non sia ancora pienamente conosciuto dai futuri genitori. In generale, il numero di dipendenti del settore privato che hanno utilizzato almeno un giorno di congedo parentale è stato pari a 308.682, +3,24% rispetto all’anno precedente.

Congedo parentale, per i papà non è più un tabù

I neo-papà non hanno più paura di chiedere il congedo parentale. Da due anni è possibile fruire di questa agevolazione fino ai 12 anni compiuti dal bambino, mentre i limiti temporali di indennizzo a prescindere dalle condizioni di reddito sono stati innalzati fino a 6 anni. Tali novità hanno contribuito sicuramente all’aumento del ricorso alla prestazione negli ultimi due anni passando da 283.734 beneficiari nell’anno 2014 a 308.682 nell’ultimo anno osservato (+8,67%). Quanto ai neo-papà, la percentuale di uomini sul totale dei beneficiari è passata dall’11,0% del 2012 al 18,4% del 2016.

Gli assegni familiari

Per quanto riguarda gli assegni familiari, che integrano la retribuzione in base ai componenti del nucleo e a fasce reddituali che vengono di anno in anno aggiornate il numero di beneficiari ha subito una flessione per quasi tutte le categorie di lavoratori. Solo i privati hanno registrato un leggerissimo incremento (+0,002% a 2.829.392. L’importo medio annuo dell’assegno nel 2016 risulta più alto tra i lavoratori agricoli (importo medio annuo pari a 1.568 euro) ed è costantemente più alto per il genere maschile.