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Hi-Tech

Uber lancia la nuova app per gli autisti

Il servizio di smart mobility riparte dai driver, vero motore per stimolare il business

L’annuncio della nuova versione dell’app Uber è stata fatta direttamente durante una presentazione a Los Angeles da Dara Khosrowshahi, nuovo Ceo della società statunitense. «Gli autisti sono il cuore del nostro servizio ma, lungo il cammino, lo abbiamo perso di vista. Ci siamo concentrati troppo sulla nostra crescita e non abbastanza sulle persone che l’hanno resa possibile. Abbiamo sempre definito i driver nostri “partner” ma non sempre li abbiamo trattati come tali. Dovevamo migliorare e il programma “180 Giorni di cambiamento” è stato il primo passo», ha detto Khosrowshahi.

Nel corso degli ultimi sei mesi Uber ha lanciato circa 40 nuove funzionalità, progettate per migliorare l’esperienza degli autisti. E’ stato solo l’inizio. Mentre il programma 180 Giorni aveva come obiettivo rimediare agli errori commessi in passato, era importante pensare più a lungo termine e il punto di partenza era l’app per gli autisti, che è al centro della loro esperienza e che, a due anni dall’ultimo restyling, aveva bisogno di un aggiornamento.

La nuova app è il risultato di una lunga fase di beta-testing durata mesi e sperimentata in molte destinazioni in giro per il mondo. Durante questa fase è stato utilizzato un particolare programma per raccogliere tutti i feedback per ricevere quante più indicazioni utili possibili.

«Sapevamo di non poter fare come in passato: ridisegnare l’app in base a quelle che noi pensavamo essere le esigenze degli autisti, lanciarla e poi sperare per il meglio. Al contrario, c’era bisogno di raccogliere esattamente le necessità degli autisti e modellare la nuova versione dell’app attorno a queste specifiche esigenze», ha detto ancora il Ceo di Uber.

Tra le nuove funzioni implementate c’è l’indicazione in tempo reale dei guadagni ora posizionata nella schermata principale. Nuova anche la barra di status che fornisce aggiornamenti sulle “condizioni di mercato” intorno agli autisti e sulle relative opportunità di effettuare corse nelle vicinanze. Inoltre il profilo dell’autista permette ai conducenti di presentarsi e consente ai clienti di saperne di più sul loro driver, stimolando nuovi modi per connettersi.

Insomma, Uber riparte dagli autisti, vero motore del servizio per stimolare il business e guardarsi dalla concorrenza di player sempre più agguerriti come Lyft, mentre spera che i blocchi imposti da molti paesi, Italia inclusa, vengano presto superati.