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Hi-Tech

Solo Apple preoccupa Nintendo

Lo conferma il presidente americano Reggie Fils Aime. Intanto l’azienda di Cupertino si starebbe preparando per un macroscopico colpo a sorpresa: l’acquisto di Sony o di Walt Disney

Solo Apple è un concorrente temibile nella guerra delle console. Lo dice il presidente di Nintendo of America Reggie Fils Aime, che precisa: “la vera battaglia è quella per aggiudicarsi una risorsa strategica e limitata come il tempo (inteso come il tempo a disposizione delle persone, ndr) e i miei competitor principali sono aziende quali Apple, Zynga (produttore dell’internet game Farmville, ndr), oppure attività come surfare il Web e la lettura di quotidiani. L’unico modo per contrastare Apple, che nell’ultimo trimestre ha venduto 14 milioni di iPhone – spiega Fils-Aime – è attraverso i contenuti: un gioco come Angry Birds (titolo per iPhone/iPad disponibile su App Store, ndr) va bene per un divertimento breve e immediato mentre Dragon Quest IX (titolo per Nintendo DS, ndr) può appassionare un giocatore per oltre 150 ore”. Che Apple sia un contender legittimo per tutto ciò che è entertainment è ormai fuori da ogni dubbio, dopo che l’azienda lo scorso ottobre ha raggiunto i 274 miliardi di dollari di capitalizzazione in borsa, seconda società al mondo (distanziata Microsoft) dopo il colosso petrolifero Exxon, che vale 331 miliardi di dollari. Tanto più che, secondo il quotidiano finanziario Barron, Apple starebbe addirittura considerando di investire parte della sua enorme liquidità per acquistare il colosso dell’elettronica di consumo (nonché produttore di PlayStation) Sony o, in alternativa, la Walt Disney Company. Secondo la banca di investimenti Kaufman Brothers, i veri obiettivi sarebbero altri ma sempre strettamente legati al mondo dei videogiochi: il publisher Electronic Arts (secondo al mondo per fatturato annuo), il servizio di film in streaming Netflix (che recentemente ha debuttato su PlayStation Network) o addirittura il mega portale di social networking Facebook (anch’esso caratterizzato dal focus verso le attività videoludiche).