Connettiti con noi

Hi-Tech

Shopping, streaming e fake news: la sicurezza online ai tempi del Covid-19

Le misure adottate per arginare la diffusione del coronavirus hanno contribuito a un forte aumento dell’uso dei canali digitali, un incremento che potrebbe dimostrarsi proficuo per i criminali informatici. Ecco qualche dritta per non correre rischi

Shopping, socializzazione, intrattenimeno:ai tempi del coronavirus tutto passa dal digitale. Un fenomeno che ci ha fatto comprendere i vantaggi del web, ma che potrebbe dimostrarsi proficuo anche per i criminali informatici. Senza contare la proliferazione dellel fake news. Come proteggersi? Kaspersky ha stilato delle pratiche linee guida per la sicurezza della navigazione online.

Così lo streaming è sicuro

Milioni di persone, abituate a trascorrere i weekend con amici o al ristorante, sono costrette, in questi giorni, a rimanere in casa. In questa situazione stiamo assistendo a un incremento nell’utilizzo dei servizi di streaming online, i quali potrebbero essere messi a dura prova e subire dei rallentamenti, spingendo le persone a cercare strade alternative per accedere ai contenuti. Questo comportamento potrebbe però giocare a favore dei cybercriminali e rendere vulnerabili gli utenti esponendoli a possibili attacchi informatici. Per questo, Kaspersky consiglia agli utenti di essere pazienti e di utilizzare solo piattaforme affidabili. Ecco le dritte per uno streaming sicuro:

  • Utilizzare solo fonti affidabili, ovvero servizi per i quali è stato sottoscritto un abbonamento, evitando fonti non verificate. Controllare sempre il formato dell’URL o l’ortografia del nome dell’azienda prima di effettuare qualunque download. I finti siti web possono sembrare apparentemente identici a quelli legittimi ma prestando maggiore attenzione ad alcune irregolarità è possibile distinguerli.

  • Fare attenzione all’estensione del file scaricato. Per esempio, l’estensione dell’episodio di uno show televisivo non sarà mai in formato .exe.

  • Prestare attenzione ai file torrent utilizzati e far riferimento ai commenti sui file che possono essere scaricati. Se i commenti non sono attinenti al contenuto cercato, probabilmente si tratta di un malware.

  • Proteggere i dispositivi utilizzati per lo streaming e aggiornare all’ultima versione il sistema operativo e le applicazioni.

  • Non cliccare sui link che promettono l’anteprima di un contenuto. Se l’autenticità dei contenuti non è chiara è sempre meglio verificare con il fornitore del servizio di intrattenimento. Ad esempio, verificare che i contenuti pubblicizzati siano effettivamente disponibili nella propria area geografica

  • Se possibile, utilizzare una carta di credito per i pagamenti ed evitare di memorizzare sul sito di streaming i dettagli della carta. Creare una password diversa e complessa per ogni account online.

Anche lo shopping passa dal web

L’impossibilità di uscire di casa ha portato ad un aumento della domanda di servizi di shopping online: dal cibo all’intrattenimento. La necessità di fare acquisti online, unita alle offerte dei rivenditori che cercano di mantenere vivo il loro business, contribuisce a far aumentare non solo i volumi di vendite sul web ma anche l’attenzione dei criminali informatici. Ogni volta che lo shopping online subisce dei picchi nei volumi di vendite avviene contemporaneamente un aumento significativo dei malware e degli attacchi di phishing rivolti all’e-commerce. Questo, di base avviene ogni qualvolta un tema diventa di attualità o le persone sono più vulnerabili in quanto i criminali informatici approfittano di questi momenti per abbindolare con la promessa di offerte imperdibili. Come prevedibile, queste offerte sono in realtà delle truffe. Meglio allora ricordare qualche semplice consiglio:

  • Non fidarsi delle offerte che sembrano “troppo belle per essere vere” perché solitamente si tratta proprio di una truffa

  • Non cliccare sui link presenti all’interno delle email ma digitare manualmente l’URL nel browser per accertarsi dell’autenticità dell’offerta

  • Verificare la presenza del segno del lucchetto (HTTPS) nella barra degli indirizzi al momento del pagamento

  • Per maggiore sicurezza durante i pagamenti, utilizzare una carta di credito, piuttosto che una carta di debito

  • Non memorizzare i dettagli della carta di credito sul sito

  • Proteggere i dispositivi utilizzati per fare shopping online e accertarsi di installare le patch di sicurezza

  • Usare una password diversa e complessa per ogni account online

Fake news: innocue? Non sempre

Le fake news non sono certo una novità, abbiamo già avuto modo di osservare come in passato siano state in grado di influenzare alcuni eventi significativi. Durante le crisi nazionali e mondiali l’impatto che potrebbe avere la loro proliferazione diventa ancora più tangibile. In questo momento più che in altri è particolarmente importante prestare attenzione alle fonti e alla validità delle informazioni prima di condividerle o prima di prendere delle decisioni sulla base di queste. Sono già stati riscontrati casi di consigli sanitari errati sui farmaci antinfiammatori diffusi attraverso vari media, tra cui WhatsApp e i social network, e attraverso siti di informazione online che hanno contribuito solo ad aumentare il panico e il caos. La proliferazione di fake news non farà altro che rallentare e confondere gli sforzi del governo di diffondere informazioni e consigli utili ed essenziali. Per questo motivo, meglio verificare sempre le informazioni che si intendono condividere, per evitare di contribuire all’aggravarsi del problema. Come verificare le notizie? Basta seguire alcuni semplici accorgimenti:

  • Fidarsi solo di siti di informazioni affidabili e convalidati

  • Accertarsi della veridicità delle informazioni ricevute tramite passaparola, WhatsApp e social media controllando i siti di informazione affidabili

  • Nel caso in cui fosse difficile confermare la veridicità delle informazioni, è meglio evitare di condividerle. In generale, bisogna sempre sentirsi responsabili dei contenuti condivisi e dei re-post.

Credits Images:

Foto di Gerd Altmann da Pixabay