Nintendo e Sony corrono ai ripari

Dopo il taglio di prezzo del 3DS, adesso anche PlayStation3 sarà scontata. Basteranno queste misure a rilanciare le console in vista del Natale?

Lo scorso 28 luglio, subito dopo aver annunciato entrate dimezzate (-50%) nel secondo trimestre fiscale, Nintendo, tra lo stupore generale, ha annunciato un drastico taglio al prezzo della nuova console 3DS per il mercato nipponico, poi confermato, seppur meno incisivo, anche per Europa e USA. L’ambiziosa console portatile, capace di offrire immagini in 3D stereoscopico senza l’ausilio di occhialini, non ha infatti ottenuto i risultati sperati nei suoi primi tre mesi sul mercato e non è stata in grado di controbilanciare il calo fisiologico delle altre piattaforme Nintendiane: Wii e DS. Le ragioni sono molteplici ma anche il prezzo (25.000 in Giappone, 249 euro in Italia) ha influito negativamente. L’11 agosto, dopo che il riposizionamento del prezzo da 25.000 a 15.000 yen è entrato in effetto, in Giappone le vendite di 3DS sono infatti più che quintuplicate, superando quota 200.000 unità settimanali.

Anche Sony sta soffrendo in questo periodo, con la divisione Consumer Product & Services trascinata a -11,9% nel secondo trimestre fiscale in parte proprio dai videogiochi, e anche l’altra azienda nipponica è corsa ai ripari, annunciando un taglio globale al prezzo di PS3: la versione più economica (caratterizzata dall’hard drive da 160 GB) passerà da 299 a 249 euro per il pubblico dell’Eurozona (249 dollari in USA, 24,900 yen in Giappone e 199 sterline in UK).

Supportando le nuove tecnologie 3D, sia PS3 che 3DS si rivolgono oggi ad un pubblico di appassionati, storicamente lo zoccolo duro dell’industria videoludica, che in passato non erano particolarmente suscettibili al prezzo ma che oggi, anche a causa della crisi economica globale, hanno drasticamente ridotto i consumi oppure hanno cercato opzioni più economiche nella sempre più vasta e variegata offerta di piattaforme per l’intrattenimento digitale. Entrambe le console sono le più costose della loro categoria, eredi rispettivamente di formati – dalla PlayStation e PS2 a Game Boy e DS – che per quasi un ventennio hanno dominato incontrastati il mercato videoludico ma che adesso devono vedersela con una concorrenza sempre più agguerrita: delle piattaforme iOS di Apple al terzo incomodo nella Console War: Microsoft. Grazie al successo della tecnologia Kinect, che ha permesso alla console Xbox 360 di raggiungere il ricco target dei cosiddetti “casual gamer” (precedentemente ad appannaggio esclusivo di Nintendo Wii), la divisione Entertainment & Devices è infatti risultata la più in crescita (+45%) in un anno da record per il colosso americano, senza alcun nuovo taglio al prezzo della console in vista.

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