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Firma digitale al via, come funziona e dove richiederla

Una novità che potrebbe dare una svolta agli scambi continentali creando il mercato unico digitale Ue

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Mentre il Regno Unito decide per la Brexit, sta per nascere il mercato unico digitale europeo grazie all’entrata in vigore della firma digitale. Al via dal 1 luglio, questo strumento permetterò l’accelerazione degli scambi online di beni, merci e servizi superando i documenti cartacei. Figlia dell’eIDAS (electronic IDentification and Authentication Services) varato nel 2014, la firma digitale supererà gli ostacoli negli scambi del mercato dematerializzato: cioè la frammentazione nazionale, la mancanza di interoperabilità e, ovviamente, il rischio hacker. Con una vera firma in forma di stringa di bit, si potranno siglare documenti validi nell’Ue ma anche verificare l’identità del firmatario per smascherare eventuali truffe: un aiuto alle imprese per velocizzare le procedure internazionali con le pubbliche amministrazioni e per i cittadini nell’accesso ai servizi.

COME AVERLA. La firma digitale può essere richiesta da tutte le persone fisiche tramite certificatori accreditati (vai all’elenco sul sito dell’AgID). Ci sono diverse opzioni: la più diffusa è la smart card, da inserire in un apposito lettore; in alternativa si può scegliere la più comoda Business Key, da inserire nella porta Usb senza software aggiuntivi; infine c’è la firma remota, utilizzabile anche da cellulare con un’app. Ci sono tecnologie valide solo su Windows o Mac e altre che estendono la loro portata a iOS, Android e Linux.

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