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Hi-Tech

Cina: addio a pc e software stranieri

Entro il 2022 eliminerà dagli uffici pubblici tutti i dispositivi e programmi esteri, provenienti quasi esclusivamente dagli Usa

La Cina dice addio agli Stati Uniti e punta tutto su se stessa, perlomeno a livello tecnologico. Entro i prossimi tre anni, infatti, eliminerà dagli uffici pubblici tutti i dispositivi e software di marca straniera, provenienti quasi esclusivamente dagli Usa. Per quali ragioni? Evidentemente, questa spinta così protezionistica è una risposta alla guerra commerciale con l’America e al bando dell’amministrazione Trump nei confronti di Huawei (da qualche mese le società statunitensi non possono più avere rapporti commerciali con la società cinese di telecomunicazioni). L’operazione riguarderà circa 30 milioni di apparecchi e non sarà conclusa prima del 2022: i software che verranno sostituiti sono per la maggior parte Microsoft, mentre gli hardware sono tutti o quasi Lenovo, ma con componenti, tipo i chip del processore e i dischi rigidi, di fabbricazione americana.