Huawei porta in tribunale Samsung: violazione dei brevetti e…

Samsung accusata di violazione dei brevetti. Non da Apple, ma da Huawei. Per la prima volta una multinazionale cinese si muove per difendere la sua proprietà intellettuale e non per difendersi da accuse di violazione di copyright. Huawei, terzo produttore mondiale di smartphone, avrebbe raggiunto accordi con Apple sull’utilizzo delle licenze, mentre con il leader di mercato la vicenda finisce in tribunale, sia in Cina che negli Stati Uniti: l’accusa è di violazione di 12 brevetti, otto relative agli smartphone, quattro alle reti cellulari.

L’ACCUSA. «Samsung e le sue affiliate hanno guadagnato miliardi di dollari con la vendita di prodotti che utilizzano la tecnologia di Huawei», hanno fatto sapere dalla multinazionale cinese. «Samsung deve rispettare i nostri brevetti, ottenuti con investimenti importanti in ricerca e sviluppo, e deve bloccare la violazione. Può richiedere e ottenere la nostra licenza e collaborare con noi per guidare, insieme, l’innovazione del settore», ha aggiunto Ding Jianxing, dirigente Huawei e presidente del dipartimento che cura la proprietà intellettuale del gruppo. Samsung ha replicato facendo sapere che esaminerà accuratamente la denuncia per prendere «i provvedimenti opportuni per difendere gli interessi commerciali di Samsung».

I RETROSCENA. Citando il portale Recode, su La Stampa si sottolinea come oltre alla violazione dei brevetti, c’è un altro motivo per il quale Huawei ricorre in tribunale contro Samsung. “Ma si tratta di un argomento evidentemente troppo sensibile per essere rivelato, e così intere parti del documento sono cancellate, come si può vedere qui”:

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