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Hi-Tech

Anche Apple è pronta a lanciarsi sull’intelligenza artificiale generativa

La grande assente sul mercato AI è pronta a debuttare con strumenti integrati all’assistente vocale Siri

architecture-alternativo Credits: apple intelligenza artificiale

La notizia era nell’aria ormai da mesi, grazie a voci di corridoio riportate da Bloomberg e The Observer, ma a quanto pare ora è pronta a diventare realtà: Apple sarebbe pronta a lanciarsi sulla tecnologia basata sull’intelligenza artificiale generativa.

Non solo visori per la realtà aumentata, nel 2024 l’azienda di Cupertino potrebbe finalmente entrare a far parte di un mercato dal quale finora è rimasta in disparte. La grande assente nel settore dell’intelligenza artificiale, secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, starebbe però rispondendo alle nuove esigenze del mercato, che richiede un’implementazione sempre maggiore delle tecnologie AI sui prodotti ad uso comune e quotidiano.

Microsoft sta lavorando su un pulsante da integrare sulle tastiere di Windows, Google ha intenzione di includere qualcosa del genere sui propri Android e anche Samsung (primo produttore al mondo) ha annunciato novità per la prossima serie Galaxy. Apple, in quanto società con la capitalizzazione più alta di Wall Street, non poteva più tirarsi indietro, quindi.

Secondo quanto riportato, l’azienda starebbe addestrando da mesi i propri Large Language Models e già a giugno potrebbe lanciare la sua tecnologia basata sull’intelligenza artificiale generativa. Le principali novità dovrebbero riguardare una vecchia conoscenza degli user della mela, ovvero l’assistente vocale Siri. L’AI  in lavorazione dovrebbe essere integrata proprio a “lei”, rendendola capace di offrire un’interazione vocale naturale e la possibilità di suggerire testi per mail e messaggi, si apprende. L’obiettivo è quindi quello di “umanizzare” Siri e rispondere così alle novità dei competitor.

Un modo anche per rispondere alle stime che prevedono il quinto trimestre consecutivo con le vendite in calo per Apple, con conseguenti ricavi in diminuzione per la seconda finestra festiva consecutiva. Le vendite di iPhone sono calate del 30% rispetto ad un anno fa, riporta il Sole 24 Ore, motivo per cui anche la mela ora sarebbe pronta a buttarsi nel nuovo mercato delle AI, già a partire dalla prossima WWDC (Worldwide Developers Conference) di giugno.