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Terna, investimenti record: 16,5 miliardi di euro in cinque anni

Il gruppo intende rafforzare ulteriormente la rete elettrica, anche con l’obiettivo di velocizzare la transizione energetica e digitale del Paese. L’a.d. Giuseppina Di Foggia presenta il piano industriale “più sfidante che l’azienda abbia mai affrontato”

Terna-Giuseppina-Di-Foggia

Il mercato dell’elettricità è caratterizzato da una produzione sempre più decentralizzata e dalla crescente diffusione delle energie rinnovabili, non programmabili e intermittenti. Terna intende quindi rafforzare ulteriormente la rete elettrica con l’obiettivo di velocizzare la transizione energetica e digitale del Paese. In questa ottica l’amministratore delegato e direttore generale Giuseppina Di Foggia ha presentato il piano industriale 2024-2028, il “più sfidante che l’azienda abbia mai affrontato”, ha ammesso la manager. Sul piatto investimenti pari a 16,5 miliardi di euro, un livello “mai registrato nella storia della società”.

Il piano di investimenti Terna da 16,5 miliardi di euro

Di questi investimenti, 10,8 i miliardi saranno indirizzati proprio verso lo sviluppo della rete elettrica e altri 1,7 miliardi saranno devoluti invece alla sua sicurezza. Inoltre, 2,9 miliardi saranno dedicati ad attività di rinnovo ed efficienza degli asset, per razionalizzare le infrastrutture e rinnovare le parti obsolete. La nuova strategia prevede dunque uno stanziamento di 2 miliardi di euro per digitalizzazione e innovazione, facendo segnare un +60% rispetto al precedente piano.

I numeri e le previsioni sul fatturato 2024

La società ha archiviato il 2023 con un utile netto a 885,4 milioni (+3,3% rispetto al 2022), un Ebitda a 2,16 miliardi (+5,3%) e un Ebit a 1,36 miliardi (+2,2%), mentre i ricavi si attestano a 3,18 miliardi, in crescita del 7,5% su base annua. Nel 2024 il fatturato si attesterà sui 3,55 miliardi e l’Ebitda a 2,42 miliardi, mentre l’utile netto è previsto in miglioramento e porterà a un utile per azione di 49 centesimi di euro nel 2024 e di 55 cent nel 2028, con una crescita media annua nell’arco di piano di circa il 5%. I ricavi sono previsti infine a 4,6 miliardi nel 2028 e l’ebitda a 3,25 miliardi, con una crescita media annua di circa l’8% per il fatturato e di oltre l’8% per l’ebitda.

In tale panorama la remunerazione degli azionisti ricopre un ruolo di primo piano. Terna intende assicurare una crescita annua minima della cedola per azione pari al 4%, mantenendo il 2023 come anno di riferimento, e garantendo nel 2024 l’asticella più alta tra la crescita del 4% rispetto al 2023 e un payout del 75%.