Sirti in vendita: Pillarstone da mandato alle banche

Le valutazioni per la società specializzata in infrastrutture per reti telco ed energia sarebbero nelle fasi iniziali: interessati sia fondi infrastrutturali sia gruppi strategici

SirtiLaura Cioli, amministratore delegato del Gruppo Sirti

Un 2022 chiuso a 743 milioni di euro, in aumento dell’11% sull’anno precedente; un Ebitda a 58 milioni di euro (+45%) e un debito finanziario netto di circa 100 milioni. Il Gruppo Sirti sta mostrando solidi risultati negli ultimi bilanci ed è per questo che si prospetta una possibile cessione da parte del fondo Responsible & Sustainable Corporate Turnaround Fund (Rsct), che controlla la società specializzata in infrastrutture per reti telco ed energia.

Le indiscrezioni sulla cessione di Sirti

Secondo Il Sole 24 Ore, il fondo Rsct (gestito dal gruppo Pillarstone) avrebbe conferito a Banca Imi e Goldman Sachs un mandato per la valorizzazione del gruppo. Le valutazioni, si precisa nell’articolo del quotidiano, sarebbero nella fase iniziale e i potenziali interessati sarebbero sia fondi infrastrutturali sia gruppi strategici. Al momento il processo non è però ancora stato lanciato. Tra le ipotesi, secondo fonti di mercato, ci potrebbe essere anche una cessione distinta delle attività infrastrutturali rispetto a quelle digitali.

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