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L’inserzione su Internet supera la radio

Solo la pubblicità online sembra reggere l’onda lunga della crisi che registra cali per Tv, stampa, radio e cinema. Sassoli de Bianchi (Upa): “La crescita zero sarebbe già positiva”

Non sarà certo un 2011 da ricordare per il settore pubblicitario: nelle più rosee previsioni la raccolta pubblicitaria chiuderà con una crescita pari a zero, tenuta in piedi soltanto dall’Adv online in aumento e che, con una quota di mercato pari all’11%, ha superato un media più tradizionale come la radio. È quanto emerge dall’assemblea annuale dell’Upa (Utenti pubblicità associati) che registra i trend del mercato pubblicitario, segnato da una crescita della raccolta pubblicitaria su Internet pari al 18%, mentre per la televisione il calo è dell’1,5%, dei quotidiani del 3%, dei periodici del 2,5% e del 7% per radio e cinema. “Raggiungere l’obiettivo di una crescita della raccolta pubblicitaria pari allo zero sarebbe per noi già positivo – ammette il presidente dell’Upa, Lorenzo Sassoli De Bianchi – Internet oggi ha conquistato l’11% del mercato e l’Italia si sta avvicinando all’Europa nonostante la banda larga sia ancora molto indietro. Il settore alimentare sembra tenere abbastanza bene, mentre in crescita è la raccolta pubblicitaria per i prodotti di cura della persona. L’auto è stabile, ha spiegato Sassoli De Bianchi, ancora in calo, invece, gli investimenti pubblicitari di banche, assicurazioni e servizi finanziari.