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Italia: la spesa in beni di consumo e tecnologia supera i 187 miliardi

Nel 2023 è stata raggiunta la quota di 134 miliardi di spesa per i beni di consumo (+7,9% a valore), con un limitato calo dei volumi (-1,7%). Il Barometro dei Consumi di NIQ

Credits: Foto Gustavo Fring su Pexels

La spesa degli italiani sia per i beni di largo consumo sia per i beni tecnologici e durevoli è aumentata del 5,2% rispetto al 2022, registrando un volume d’affari complessivo di 187 miliardi di euro. L’aumento è stato determinato in particolare dalla crescita del prezzo dei prodotti alimentari e per la cura della persona. Il nuovo Barometro dei Consumi di NIQ combina i dati con quelli di GfK per misurare il giro d’affari degli acquisti negli store del nostro Paese.

Nel dettaglio lo studio trimestrale di NIQ offre una panoramica della spesa nel settore Fmcg (prodotti alimentari, deperibili, cura della casa e della persona) e nel settore T&D (beni di consumo tecnologici, elettrodomestici e fai da te) in Italia. Lo studio basato su dati reali di vendita, analizza big data trasversali sia per categorie sia per canali.

“Nel corso del 2023 non solo abbiamo registrato livelli record per i fatturati del largo consumo ma anche importanti cambiamenti nei comportamenti di acquisto degli italiani”, ha commentato Romolo De Camillis, Retailer Director di NIQ Italia. “L’inflazione galoppante ha imposto a molte famiglie una continua revisione dei prodotti acquistati, riducendo gli sprechi e tagliando i prodotti troppo costosi e non più ritenuti necessari. D’altra parte, l’analisi del carrello conferma una maggiore propensione delle famiglie all’acquisto di prodotti legati al benessere e alla salute”.

L’aumento dei prezzi in Italia

Nel 2023, nel settore del largo consumo, si è registrata una crescita del fatturato senza precedenti che ha superato i 134 miliardi di euro. Questo notevole incremento del 7,9% rispetto all’anno precedente è stato principalmente alimentato dall’aumento dei prezzi a doppia cifra.

Nonostante l’inflazione abbia eroso il potere d’acquisto dei consumatori, i beni di prima necessità hanno mantenuto un livello stabile di vendite a volume, con una modesta flessione del -1,7% (nel perimetro dei prodotti confezionati). Secondo il Barometro dei Consumi le categorie che hanno mostrato le migliori performance di vendita sono state il settore alimentare, con un aumento dell’8,9% e un giro d’affari di 82 miliardi di euro nel 2023, e il fresco con un incremento dell’8,2%. Anche i prodotti per la cura della casa e della persona hanno registrato una solida crescita, con un aumento dello 7,0%.

Il peso dell’inflazione

Analizzando i dati trimestrali, emerge come l’effetto dell’inflazione, con un valore medio dell’11,3% nel 2023, sia stato più pronunciato nei primi sei mesi dell’anno. Ciò ha contribuito a spingere le vendite, in crescita rispettivamente del 9,2% nel primo trimestre e del 9,8% nei mesi di aprile, maggio e giugno.

Successivamente, l’inflazione si è stabilizzata, con una crescita delle vendite più moderata del 7,8% nel terzo trimestre. Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, l’effetto dell’inflazione si è attenuato ulteriormente, toccando il punto più basso di crescita a valore pari al 5,1%.