Illycaffè cresce nei principali mercati. Utile netto a +67%

Nonostante le insicurezze economiche, geopolitiche e ambientali globali, l'azienda continua a puntare sull'elevata qualità e sulla sostenibilità, investendo su Trieste

Cristina-Scocchia-CEO-illycaffèCristina Scocchia, Ceo di Illycaffè

I numeri raggiunti da Illycaffè nel 2023 sono significativi da più punti di vista. Su tutti c’è l’utile netto, cresciuto del 67,2% rispetto all’anno precedente, e l’Ebitda che ha segnato un +18,6% anno su anno. Questi risultati vengono ottenuti in un contesto segnato dalle incertezze internazionali, dal rallentamento generale dell’economia e in un settore colpito in maniera diretta dagli effetti dei cambiamenti climatici.

“Siamo molto soddisfatti: la nostra strategia è multipaese e multicanale, per consentirci di gestire la situazione abbassando al minimo il rischio”, ha dichiarato il Ceo Cristina Scocchia. L’azienda continua quindi a investire innanzitutto nell’alta qualità e nella sostenibilità: “Usiamo convintamente solo caffè verde arabica, selezionando l’1% dei chicchi migliori e perseverando nell’agricoltura rigenerativa”.

Le ultime da Illycaffè

Forte crescita per i ricavi all’estero, che oggi pesano il 70% del business di Illycaffè. “Puntiamo in particolare sugli Usa, mercato che registra ottimi risultati sia negli acquisti online, grazie anche alla partnership con Amazon, sia nei canali Ho.Re.Ca. Al di là delle strategie relative alla crescita internazionale, proprio la crescita multicanale è il terzo pilastro della nostra strategia: l’e-commerce cresce ovunque, anche in Italia, così come le vendite nel canale fuori casa”, ha aggiunto Scocchia.

L’aumento dei costi della materia prima

Una delle principali sfide da affrontare riguarda il prezzo della materia prima: “A novembre 2021, prima della pandemia, il caffè verde era quotato alla Borsa di New York 110 centesimi di dollari a libbra; è salito fino a 230, anche 240, e oggi siamo a 185, che seppure più basso è comunque un 70% superiore al dato di partenza. La scelta di Illycaffè è stata di aumentare il prezzo di un 3% nel 2022 e della stessa percentuale a gennaio 2023, salvaguardando il consumatore finale nel segno anche del nostro essere una società benefit”.

Non è da meno il tema della logistica, i cui costi sono cresciuti del 30% a causa delle tensioni nel Mar Rosso con le conseguenti difficoltà per il transito delle merci nel Canale di Suez. “Costa di più spedire in Asia e a Est, ma anche in America, che è il nostro secondo mercato e in generale è più caro ogni tipo di movimentazione”, spiega la Ceo.

Il piano di investimenti di Illycaffè

Sono ora pronti 120 milioni di euro, sui 270 complessivi di investimenti contenuti nel piano strategico aggiornato a dicembre 2023 con orizzonte al 2028: “Investiamo su quella che riteniamo la nostra casa, Trieste, anche per fasi di lavorazione che potrebbero essere svolte in Paesi con costi del lavoro contenuti. I lavori sono stati avviati da poche settimane e i risultati si vedranno anche sull’occupazione: intanto è iniziata la trasformazione dei contratti somministrati in tempi indeterminati”.

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