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Via libera dell’Ecofin alla vigilanza europea dei mercati finanziari

Nasceranno tre nuove Authority che sorveglieranno l’operato di banche, assicurazioni e sulla stabilità dell’Euro

Da gennaio 2011 tre nuove autorità vigileranno sul mercato finanziario europeo. Dopo l’accordo raggiunto nei giorni scorsi col Parlamento europeo (vedi news), i ministri finanziari dell’UE hanno dato il via libera alla riforma della vigilanza finanziaria. Le tre nuove autorità finanziarie si chiameranno rispettivamente Eba (European Banking Authority), Eiopa (European Insurance and Occupational Pensions Authority) ed Esma (European Securities and Markets Authority). Il loro compito sarà quello di vigilare sull’operato di banche, assicurazioni e mercati. Accanto alle tre istituzioni, nascerà anche l’Esrb (European Systemic Risk Board) che, sotto la guida della Bce, dovrà vigilare e lanciare allarmi sui rischi per la stabilità della zona euro.

Ora la palla torna al Parlamento europeo che nella sessione plenaria del prossimo 20 settembre, votera in via definitiva le nuove regole.

I nuovi organismi dell’Ue

Esrb – Composto dai rappresentanti di tutte le autorità di vigilanza nazionali, dovrà evitare che si materializzino i rischi per la stabilità finanziaria della zona euro. Avrà il compito di lanciare degli allarmi, ma non il potere di dichiarare lo “stato di emergenza” che spetterà al Consiglio Ue. Nel corso del primo mandato sarà presieduto dal presidente della Bce.

Eba/Eiopa/Esma – Dovranno vigilare su banche, assicurazioni e mercati. Potranno prendere decisioni vincolanti riguardo alle controversie sui gruppi cross-border, quando non c’è accordo tra le autorità di vigilanza nazionali coinvolte. In particolare, la Commissione Ue dovrà stilare una lista di questioni su cui le decisioni delle tre autorità saranno cogenti. L’Esma avrà anche un potere di controllo diretto sulle agenzie di rating e potrà indagare e intervenire sui mercati più a rischio, come quello dei derivati o delle vendite allo scoperto.

Credits Images:

Il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet