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Mediolanum: bonus da 17 milioni di euro per dipendenti e family banker

Il gruppo di Ennio e Massimo Doris chiude un 2019 “estremamente positivo” e annuncia un piano per acquisire nuovi clienti aumentare ulteriormente le masse gestite: un tasso di interesse del 2% annuo lordo sulle nuove somme vincolate a sei mesi

Si chiude un anno estremamente positivo per Banca Mediolanum che lo scorso dicembre ha registrato una raccolta netta totale di 810 milioni di euro e una raccolta netta in risparmio gestito pari a 426 milioni. Risultati che si vanno ad aggiungere a quelli ottenuti durante tutto il 2019 per una raccolta netta totale che tocca i 4,1 miliardi di euro, 3 miliardi di raccolta netta gestita. “I risultati di dicembre chiudono un anno estremamente positivo”, ha commentato l’amministratore delegato Massimo Doris in occasione di un incontro con la stampa a Milano alla vigilia del lancio del nuovo spot dell’istituto. “Ma se ci limitassimo a questi dati commetteremmo un errore, perché non siamo solo una banca di gestione del risparmio. Abbiamo scelto di distinguerci da un lato accelerando l’erogazione del credito, che con circa 2,7 miliardi di euro ha mostrato un incremento pari al 21% rispetto al 2018 (ma la banca ha sempre aumentato la quota di mutui e prestiti, anche in periodi di credit crunch, ha poi sottolineato” l’a.d.); dall’altro abbiamo intercettato il generale aumento della percezione del rischio, sensibilizzando la nostra clientela a favore di varie forme di protezione”, ha spiegato Massimo Doris, sottolineando come i premi emessi nel 2019 abbiano toccato i 106 milioni di euro, in crescita del 25% anno su anno. “In particolare, mi fa molto piacere sottolineare le nuove polizze non abbinabili al credito, che hanno registrato una crescita del 122%.

Banca Mediolanum: bonus e dividendi in crescita nel 2020

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi? Innanzitutto buone notizie per chi fa parte dell’universo Mediolanum: a marzo l’istituto erogherà un bonus straordinario da 17 milioni di euro agli oltre 2.900 dipendenti e ai più di 5 mila family banker (circa 2000 euro a testa cash) per ringraziarli del contributo al raggiungimento dei risultati del 2019. Confermata anche l’intenzione di distribuire un dividendo che, ha confermato Massimo Doris, sarà in crescita rispetto allo scorso anno. “Siamo sempre stati generosi con i clienti”, ha spiegato il manager. “Vogliamo è creare una storia di dividendi in crescita e l’obiettivo per il bilancio 2019 è pagare un dividendo superiore ai tre anni precedenti, ma pagheremo anche un dividendo straordinario a sottolineare questi anni di crescita”. A queste due iniziative si aggiunge anche una promozione valida fino al prossimo 31 marzo 2020, per la quale è stato girato anche uno spot in onda dal 9 gennaio: un tasso di interesse del 2% annuo lordo sulle nuove somme vincolate a sei mesi e un canone di tenuta del conto corrente a zero per il primo anno. La promozione verrà riconosciuta sulle nuove somme che gli attuali o i nuovi clienti andranno a vincolare, con un importo minimo di 1.000 e un massimo di 500 mila euro. “L’obiettivo è acquisire nuovi clienti e aumentare le masse di gestione”, ha affermato Doris, sottolineando l’eccezionalità di un tasso al 2% annuo lordo in questo periodo storico dove i tassi negativi continuano a perdurare. “Oggi la domanda dei clienti che aprono un conto è ‘quanto mi dai?’, ma dovrebbe essere ‘quanto mi costi?’. Ci sono circa 1.500 miliardi fermi sui conti corrente, non per esigenze di liquidità ma perché le persone non sanno dove investire. Il nostro compito è quello di attrarre nuovi clienti per fornire loro i nostri servizi di consulenza”.