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Finanza

Golden Goose vede Piazza Affari. Valutazione da 3 miliardi

Attesa tra maggio e giugno la quotazione in Borsa a Milano del 30-40% del capitale. Il 2023 si è chiuso con un giro d’affari di 587 milioni di euro (+18%) e con un Ebitda di 200 milioni (+22%)

Golden-Goose Credits: Shutterstock

La quotazione a Piazza Affari del brand italiano di sneaker di lusso Golden Goose è sempre più vicina. Stando a quanto riportato in un articolo del Corriere della Sera, secondo più fonti l’azienda potrebbe sbarcare alla Borsa di Milano tra maggio e giugno 2024 con una valutazione di circa 3 miliardi di euro. Sul mercato dovrebbe andare fra il 30 e il 40% del capitale.

Gran parte del collocamento sarà il frutto della vendita di azioni da parte del fondo inglese Permira, che ha acquisito Golden Goose nel 2020 per 1,3 miliardi di euro.

I numeri di Golden Goose

Negli ultimi tre anni il gruppo guidato da Silvio Campara ha più che raddoppiato i ricavi, mantenendo gli elevati margini di profitto tipici dell’alta moda, e ha acquistato l’azienda salentina Ift. Il 2023 si è concluso con un giro d’affari di 587 milioni di euro, mettendo a segno un +18%, e con un Ebitda di 200 milioni che ha fatto registrare un +22%.

“La nostra solida performance nel 2023, con una crescita a doppia cifra in un contesto macroeconomico difficile, dimostra ancora una volta”, ha dichiarato l’a.d. Silvio Campara. “La forza del nostro marchio e il valore delle nostre persone che sono essenziali per costruire una visione di lungo termine e sostenibile. I consumatori desiderano connettersi con qualcosa di più di un semplice prodotto di lusso: vogliono un business che ne rifletta i valori e li faccia sentire parte di una comunità. Stiamo perseguendo una strategia unica, espandendo le nostre esperienze di co-creazione e riparando prodotti di qualsiasi brand, valorizzando la storia e l’unicità di ognuno”.

Nel frattempo, il marchio è salito dal 30 al 100% del capitale dell’impresa campana Sirio, che realizza 400 mila paia di scarpe l’anno. Ora la metà della produzione di calzature di tutto il gruppo risulta internalizzata.