Fmi conferma il Pil dell’Italia in crescita (a rallentatore)

Per il Fondo monetario internazionale ci sarà un ridimensionamento per l’economia mondiale, che continuerà comunque a crescere nel 2015 e 2016. In Europa Spagna e Regno Unito cresceranno più della Germania. Sulla Grecia ottimismo, ma si avverte: “Effetti sul resto del mondo limitati in caso di Grexit”

Nessun ridimensionamento per il Prodotto interno lordo dell’Italia, che continuerà a crescere sia quest’anno che nel 2016, ma a un ritmo più contenuto rispetto alle altre grandi economie mondiali. Sono le stime del Fondo monetario internazionale, che evidenzia come – complice la frenata degli Stati Uniti nel primo trimestre – l’economia mondiale rallenterà quest’anno, crescendo del +3,3% (-0,2% rispetto alle previsioni di aprile), per poi accelerare al +3,8% nel 2016. L’Europa, si evidenzia nell’aggiornamento del World Economic Outlook, resta sulla “strada giusta”, anche per l’effetto del deprezzamento dell’euro che sta sostenendo la crescita. Per l’Italia il Fmi migliora le stime: la crescita sarà dello 0,7% nel 2015 e dell’1,2% il prossimo anno. Il nostro Paese, però, resta indietro rispetto alle altre grandi economie mondiali (vedi tabella in fondo all’articolo).

LA GRECIA NON SARA UNA LEHMAN BROTHERS. In un’intervista alla Cnbc il capo economista del Fondo monetario internazionale Olivier Blanchard ha parlato anche della situazione della Grecia e di una possibile uscita dall’Eurozona. Il Fmi, ha spiegato, “continua a lavorare e sperare per una soluzione positiva in cui la Grecia resti nell’area euro. Ci sono pochi dubbi sul fatto che la Grecia stia soffrendo e che potrebbe soffrir ancora di più in uno scenario di uscita disordinata dall’area euro. Ma gli effetti sul resto del mondo sono probabilmente limitati”.

PAESE20152016

MONDO

+3,3% (-0,2)+3,8% (-)

ECONOMIE AVANZATE

+2,1% (-0,3)+2,4% (-)

STATI UNITI

+2,5% (-0,6)+3,0% (-0,1)

AREA EURO

+1,5% (-)+1,7% (+0,1)

GERMANIA

+1,6% (-)+1,7 (-)

FRANCIA

+1,2% (-)+1,5% (-)

ITALIA

+0,7% (+0,2)+1,2% (+0,1)

SPAGNA

+3,1% (+0,6)+2,5% (+0,5)

REGNO UNITO

+2,4% (-0,3)+2,2% (-0,1)

GIAPPONE

+0,8% (-0,2)+1,2% (-)

CANADA

+1,5% (-0,7)+2,1% (+0,1)

ECONOMIE EMERGENTI

+4,2% (-0,1)+4,7% (-)

RUSSIA

-3,4% (+0,4)+0,2% (+1,3)

CINA

+6,8 (-)+6,3 (-)

INDIA

7,5% (-)7,5% (-)

BRASILE

-1,5% (-0,5)+0,7% (-0,3)

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