Chiusura di Borsa, la crisi Russia-Turchia affonda i mercati

Male lusso e compagnie aeree, tengono i petroliferi. Il Ftse Mib perde l'1,55%

Nel giorno del dato positivo sul pil Usa (+2,1% nel terzo trimestre), che avrebbe dovuto spingere i mercati, l’abbattimento di un jet russo da parte della Turchia scatena le vendite su tutti i mercati. A Milano il Ftse Mib chiude in perdita dell’1,55%, in particolare per i realizzi su compagnie aeree e lusso: Ferragamo (-4,5%), Moncler (-3,5%) e Tod’s (-3,6%) oltre a Luxottica (-3,4%). Vendite anche su tutto il comparto bancario e sugli industriali. Fuori dal listino principale Banca Ifis viaggia in controtendenza tra i finanziari (+0,9%) sulla scia dell’avvio della copertura di Mediobanca con giudizio outperform.

In controtendenza vanno i petroliferi grazie al balzo del greggio (+2,8% a 42,94 il Wti a New York): Eni recupera lo 0,5% mentre Tenaris cede solo lo 0,2%. Sul fronte dei cambi, l’euro vale 1,063 dollari (1,0602 ieri sera).

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