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Approvato il Def, debito italiano al 130,4%. Bene Piazza Affari e spread

Secondo il Documento di economia e finanza nel 2013 il debito pubblico raggiungerà il massimo storico per poi iniziare la discesa dal 2014; nel 2017 arriverà al 117,3%. Intanto l’Italia segna buoni risultati sui mercati finanziari

Mentre da Bruxelles arriva l’ennesimo monito sugli squilibri macroeconomici dell’Italia, a Roma il governo uscente approva il Documento di economia e finanza. Secondo le proiezioni, il debito pubblico quest’anno raggiungerà alla cifra record del 130,4% per poi iniziare a scendere dal prossimo anno per arrivare al 117,3% nel 2017. Il Def, presentato dal Consiglio dei ministri mercoledì 10 aprile, conferma una riduzione del prodotto interno lordo, per quest’anno, pari all’1,3%; a partire dal prossimo anno, invece, tornerà il segno più davanti ai numeri, partendo con un +1,3% nel 2014. Il deficit, anche con il decreto sui pagamenti alle imprese, non supererà il 2,9% del Pil rispettando così il tetto massimo consentito dal trattato di Maastricht (3%). Il prossimo anno scenderà all’1,8% e proseguirà la sua corsa in discesa arrivando allo 0,4% nel 2017. L’indebitamento netto strutturale resta invece fermo a zero per quattro anni su cinque; unica eccezione nel 2014 quando si attesterà allo 0,4%. Nelle tabelle fornite dal Mef, e riassunte dall’agenzia Adnkronos, insieme al debito pubblico lordo (che calcola la quota di pertinenza dei prestiti Efsf diretti alla Grecia e del programma Esm) che arriva al 130,4%, viene calcolato anche il debito al netto dei pagamenti una tantum, che invece quest’anno si ferma al 126,9%. Rispetto alle previsioni di settembre si registra un peggioramento di oltre quattro punti percentuali. Il debito netto, il prossimo anno, si ridurrà al 125,2% e nei prossimi anni migliorerà ancora fino ad arrivare al 113,8% nel 2017. Infine il saldo primario, secondo le previsioni del ministero dell’Economia, si ferma al 2,4% per salire al 3,8% il prossimo anno e proseguire negli anni successivi fino ad arrivare al 5,7% nel 2017.

BENE BORSE E SPREAD. La giornata di mercoledì 10 aprile ha registrato buoni risultati sui mercati finanziari con Milano che ha chiuso con un +3,19% e uno spread sotto quota 300 punti; un chiaro effetto dell’impegno della Banche centrali a continuare a sostenere l’economia mondiale con misure di stimolo. Bene il collocamento dei Bot del Tesoro a tre mesi e a un anno per complessivi 11 miliardi di euro con tassi in calo: 0,243% per i primi (minimo storico) e 0,922% per i secondi. Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha sottolineato come l’esito dell’asta sia dovuto alla credibilità conquistata dall’Italia in termini di riequilibrio finanziario, “un capitale che è costato a tutti gli italiani molti sacrifici e che genera vantaggi cospicui”. Oggi si replica con un’asta Btp a 3 e 15 anni fino a 6 miliardi di euro e di Ccteu (scadenza giugno 2017) fino a 1,5 miliardi di euro.