Spese quotidiane: sempre di più gli italiani in difficoltà

Secondo l’indagine annuale di Altroconsumo cala di 2,7 punti l’indice che fotografa la capacità delle famiglie di affrontare le spese base

L’indagine condotta annualmente da Altroconsumo – e dalle sue omologhe di Spagna, Belgio e Portogallo che fanno parte di Euroconsumers – parla chiaro: nel 2021 si registra un peggioramento generale per gli italiani nel sostenere le spese quotidiane dei sei diversi ambiti analizzati, ossia abitazione, mobilità, salute, cultura e tempo libero, alimentazione, istruzione. L’indice italiano di quest’anno è sceso da 48,9 a 46,2. In linea con i risultati degli altri Paesi, fatta eccezione per il Belgio che mostra l’indice più alto, pari a 53,7. Gli ambiti in cui si riscontrano maggiori disagi sono la salute (per il 43% dei rispondenti), l’abitazione (per il 39%) e la mobilità (37%). In particolare, rispetto al 2020 si registra un importante aumento delle famiglie in difficoltà a pagare le bollette (+10%), le spese per l’automobile (+9) e quelle dentistiche (+6%). Anche per quanto riguarda il tema risparmio si registra un calo: è stato, infatti, faticoso mettere soldi da parte per il 68% degli intervistati.

Italiani a confronto: ecco chi fa più fatica

Nel corso della ricerca è stata inoltre effettuata una comparazione sia fra le diverse zone della Penisola che fra le varie tipologie di famiglie. Anche nel 2021 emergono importanti differenze fra Nord e Sud. Nel Mezzogiorno la percentuale di famiglie in grave difficoltà economica risulta, infatti, particolarmente alta (10%). Nello specifico, le Regioni in cui si riscontrano una situazione peggiore sono Calabria, Abruzzo, Sicilia, Campania, Marche e Umbria. Quelle in cui, invece, il panorama è più positivo sono la Liguria, la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna e il Veneto.

Paragonando le tipologie di nuclei familiari, si conferma una maggior agilità nella gestione delle spese fra le famiglie in cui entrambi i partner sono laureati (indice pari a 52,6) rispetto a quelle in cui non lo sono (42,9). Forti i disagi per i single under 35 che registrano un indice pari a 42,3, ma lo stato più critico si riscontra nelle famiglie in cui uno dei partner è disoccupato (37).

Aspettative per il 2022: pessimista un italiano su tre

Nell’inchiesta si è cercato di fotografare anche quella che è la percezione degli italiani per l’anno in corso. La percentuale di cittadini che pensano che le difficoltà economiche aumenteranno è pari al 35% contro un 19% che ritiene, invece, che ci saranno miglioramenti. Per quanto riguarda i risparmi, il 71% dei rispondenti teme che sarà difficile per la propria famiglia mettere soldi da parte quest’anno. Sia sulla situazione attuale sia, di conseguenza, sui pronostici futuri pesa ancora l’effetto Covid. Ben una famiglia su tre ha subito una riduzione delle entrate nel 2021 per la pandemia, principalmente (46% dei casi) a causa di un periodo di inattività professionale.

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