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Preziosi: “Anche il giocattolo sente la crisi”

Il patron della Giochi Preziosi: “Rivedremo strategie su occupazione, investimenti e pubblicità”

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Natale tempo di regali, soprattutto per i più giovani, ma la crisi economica si fa sentire anche quando si pensa a un regalo per i propri figli e nipoti. Ad ammettere un momento non semplice per l’industria del giocattolo è Enrico Preziosi, patron della Giochi Preziosi che, in un’intervista al quotidiano la Repubblica stima una “contrazione del mercato attorno al 12%. Questo – sottolinea – ci porterà inevitabilmente a rivedere le nostre strategie per quanto riguarda l’occupazione, gli investimenti e la pubblicità”. Mister Preziosi interviene anche su un trend di consumo che si sta affermando soprattutto negli Stati Uniti: quello del ‘noleggio’ del giocattolo, in particolare per la fascia d’età che va da zero a quattro anni. “Noi italiani siamo molto mammoni – spiega dichiarandosi scettico sull’iniziativa – Se pensiamo a un gioco per nostro figlio automaticamente puntiamo sull’ acquisto (…). Pensare che quel gioco possa essere stato usato da qualcun altro non fa per noi. Forse un discorso simile potrebbe valere per altri prodotti”, come “passeggini e carrozzine. Mi sembra che questo già avvenga, peraltro. Ma il gioco, ripeto, no. Piuttosto non lo si acquista”.

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