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Napolitano firma: la manovra è legge. Le misure

Il capo dello Stato firma il decreto approvato definitivamente dal Parlamento. Nessuna modifica alla Camera che si impegna a valutare diverse integrazioni che vanno dall’Ici sugli immobili della Chiesa a una revisione dell’art. 8 sui licenziamenti. Ecco cosa cambia

Con 314 voti favorevoli e 300 contrari, la Camera ha approvato in via definitiva la manovra economica. Il testo della legge, approvato precedentemente al Senato, non ha subito modifiche a Montecitorio ed è stato firmato questa mattina, giovedì 15 settembre, dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il valore complessivo delle misure adottate dal governo (e approvate dal Parlamento con due voti di fiducia) è di circa 54 miliardi. Tasse, tagli a ministeri e a enti locali, novità sul lavoro, riforma dei tribunali, revisione delle indennità per i parlamentari e Comuni piccoli con apparati più snelli: si può riassumere così la ricetta per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 e rassicurare così l’Europa e i mercati sulla solidità dell’economia italiana. Il lavoro, però, non è finito. Anzi. La Camera, obbligata ad approvare la manovra senza modifiche per evitare una terza lettura del Senato, ha introdotto senza pensarci troppo una serie di corpose integrazioni sotto forma di ordini del giorno (odg) e che riguardano condono fiscale, condono edilizio, Ici sugli immobili della Chiesa, mamme prima in pensione, e una possibile revisione dell’articolo 8 sulla libertà di licenziare. Ovviamente, essendo gli ordini del giorno solo delle richieste del Parlamento e neanche troppo vincolanti, non è detto che vedano la luce.ICI ALLA CHIESA. Tra gli ordini del giorno più “interessanti” usciti da Montecitorio c’è la richiesta da parte del partito Futuro e Libertà di una revisione per il regime fiscale della Chiesa. Il documento impegna il governo a far pagare l’Ici agli immobili della Chiesa destinati ad attività commerciali (librerie,circoli sportivi, ostelli ecc.). L’esenzione resterebbe solo per gli immobili destinati ad un’attività economica non esclusiva e con un giro d’affari inferiore ai diecimila euro all’anno. L’odg, inoltre, chiede l’apertura di un tavolo di confronto con la Santa Sede per arrivare alla piena adesione dello Ior, la banca vaticana, alle norme in materia di evasione ed elusione fiscale, riciclaggio e frodi vigenti nell’Unione europea.LICENZIAMENTI. Sulla tanto contestata norma contenuta nell’art. 8 della manovra e riguardante i licenziamenti la Camera ha approvato un ordine del giorno del Pd con cui il governo assume l’impegno a valutare una revisione del contestato articolo.

Manovra 2011, tutte le misure