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Licenziamenti in deroga ed evasione: ultime novità dalla manovra

Da martedì la discussione in Senato che entro il fine settimana dovrebbe approvare il testo che passerà poi a Montecitorio, ma la Camera non potrà inserire modifiche

Primo sì della commissione Bilancio del Senato alla manovra d’agosto che, alla vigilia della discussione in Aula, si presenta con due novità: una relativa al mercato del Lavoro, l’altra riguardante la lotta all’evasione. Novità più importante (apertura di tutti i telegiornali di domenica 4 settembre), la possibilità per le aziende di licenziare con l’accordo dei sindacati. Con la modifica all’articolo 8 della manovra, approvato dalla commissione Bilancio del Senato, si potrà infatti ‘aggirare’ la rigidità dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. La modifica ha scatenato le proteste di Cgil e Pd, mentre dal governo arrivano le precisazioni del ministro Sacconi (Lavoro), il quale sottolinea come le modifiche non vadano né contro la Costituzione né diano la libertà di licenziare. Altra novità della manovra riguardano due disposizioni relative alla lotta all’evasione. Innanzi tutto salta l’obbligo di inserire nella dichiarazione dei redditi gli estremi delle anche con cui si hanno rapporti (non preclude controlli – anche preventivi – dell’amministrazione, le banche sono già tenute a inviare al fisco le informazioni su conti correnti e altri rapporti), mentre sulle dichiarazioni dei redditi online da parte dei Comuni si precisa che potranno avvenire “per aggregati”, sena includere i nominativi dei contribuenti. Queste le ultime novità alla manovra d’agosto che da domani sarà discussa in Senato prima del passaggio alla Camera (previsto per fine settimana) che, però, non potrò apporre modifiche al testo.

Lavoro – I contratti di lavoro aziendali o territoriali operano anche in deroga alle leggi (vale anche per l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori) e ai contratti collettivi nazionali. L’accordo interconfederale del 28 giugno viene recepito in manovra. Inoltre, nelle intese aziendali o territoriali valide ‘erga omnes’, per misurare la rappresentatività del sindacato basta anche il criterio “territoriale”. Per quanto riguarda le donne, si amplia alle neo mamme la platea dei soggetti che non possono essere licenziati in deroga alle leggi.

Pubblico impiego – Ci sarà il giro di vite sugli statali per i quali è confermato il contributo di solidarietà (5% oltre i 90.000 euro e 10% oltre i 150.000). A questo si aggiunge il rinvio del trattamento di fine rapporto (2 anni) per tutti coloro che volessero optare per il pensionamento anticipato, mentre per i pensionamenti di vecchiaia l’indennità di buona uscita slitta di sei mesi. Ultima novità riguarda gli obiettivi di spesa per le amministrazioni: se non saranno rispettate, a pagare non saranno i dipendenti (con il rinvio della tredicesima), ma i dirigenti che vedranno decurtato il premio annuale del 30%.

Feste e ponti – Salve le feste laiche come il 25 aprile, il 1° maggio e il 2 giugno che non saranno accorpate alla domenica, mentre saltano le feste patronali con eccezione dei Santi Pietro e Paolo, festività prevista dal Concordato con la Chiesa.

Evasione – Non ci sarà una sospensione condizionale della pensa per gli evasori oltre i 3 milioni di euro (subito carcere), mentre salta l’obbligo di indicare gli estremi dei conti bancari su Unico e sul 730. Inoltre, l’Agenzia delle Entrate potrà – attraverso intermediari finanziari – stilare liste nere dei contribuenti da mettere sotto controllo preventivo. Ci saranno più controlli sui beni delle società usati da soci o familiari (dalle barche alle auto entreranno nel redditometro). Riguardo i redditi, i Comuni potranno sì pubblicare le dichiarazioni, ma solo in forma aggregata, per categorie. Gli stessi Comuni beneficeranno del 100% dell’incasso frutto della lotta all’evasione messa in campo a livello comunale.

Robin Tax – Confermata. Sale dal 6,5% al 10,5% l’addizionale Ires pagata dalle società energetiche che andrà ad alleggerire integralmente i tagli agli enti territoriali. L’aumento non riguarderà solo compagnie petrolifere e società che producono energia come Enel, Edison o Eni, ma anche società proprietarie di reti di trasmissione (es. Terna e Snam). Tassate maggiormente anche le aziende che producono energia da fonti rinnovabili (ma solo con un fatturato superiore ai 10 milioni). Il gettito previsto è di 1,8 miliardi nel 2012 e di 900 milioni nel 2013.

Riorganizzazione territoriale – Niente giunte per i Comuni sotto i 1.000 abitanti e accorpamenti attraverso le Unioni. Meno assessori anche nei Comuni oltre questa soglia, ma sempre di piccola taglia. Riunioni, “preferibilmente” di sera. Per quanto riguarda le Province, salta il taglio con meno di 300.000 abitanti; per farlo servirà un disegno di legge Costituzionale. Confermato invece il dimezzamento dei consiglieri provinciali. (Misura scomparsa dal testo definitivo – leggi)

LE ALTRE MISURE, IN BREVE

Stretta sulle coop – Si alleggeriscono le agevolazioni e gli utili peseranno di più sulla base imponibile. Riforma uffici giudiziari. Vengono riorganizzati i tribunali. Salvi Fas regionali. Esclusi dalla clausola di salvaguardia che prevedeva un loro taglio se i ministeri non raggiungeranno nel 2012 i 6 miliardi di euro di risparmi. Bollo money transfer. L’imposta è pari al 2% trasferito con ogni singola operazione, con un minimo di prelievo pari a 3 euro. Sono esenti dall’imposta i trasferimenti effettuati da persone fisiche munite di matricola Inps e codice fiscale.Recupero condono 2002. Il Fisco potrà recuperare coattivamente le somme non riscosse dal condono tombale del 2002, entro il termine perentorio del 31 dicembre 2011.Farmacie. La manovra economica salva il numero chiuso per le farmacie, limitando per questo settore la liberalizzazione. Spending review. Via libera alla revisione della spesa pubblica. La norma impegna il ministro dell’Economia a presentare al Parlamento entro il 30 novembre 2011 un programma per la riorganizzazione della spesa pubblica. Super-Inps. Tra gli obiettivi di revisione della spesa c’è l’accorpamento degli enti della previdenza pubblica, andando così verso un ‘super-Inps’.Sistri. Salvato il Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti industriali.