Evviva! Scende il risparmio e crescono i consumi

La notizia cattiva è che l’Istat ha rivisto al ribasso la crescita del pil, quella buona è che gli italiani mettono meno soldi in banca e spendono di più

Nel secondo trimestre 2017 il pil non è cresciuto abbastanza (siamo all’1,2% su base annua contro una previsione dell’1,5%). Si vedrà: entro dicembre potrebbero sorgere congiunture favorevoli (o sfavorevoli) che potrebbero far cambiare le carte in tavola. Tuttavia, abbiamo di che accennare un sorriso. Secondo infatti l’Istat, le famiglie italiane nel secondo trimestre 2017 avrebbero diminuito la loro propensione al risparmio fino al 7,5%, facendo registrare una flessione di 0,2 punti sul trimestre precedente e di 1,5 punti su base annua. L’istituto ha fatto rilevare come si tratti del livello più basso verificatosi dal 2012, osservando che «deriva da una crescita della spesa per consumi finali più sostenuta rispetto a quella registrata per il reddito» a fronte di una pressione fiscale rimasta invariata rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: 41,8%. C’è di che essere ottimisti per i consumi di fine anno…

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