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Istat: produzione industriale in calo a gennaio

Bene tessile e metallurgia, male fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria. L’indice in calo dell’1,9% rispetto a dicembre 2017

Sul fronte della produzione industriale, il 2018 si apre con un segno negativo. Rispetto a dicembre 2017, infatti, è in calo dell’1,9%. Ma se si considera la media del trimestre novembre-gennaio, il segno è positivo: l’indice medio risulta in rialzo dell’1% rispetto al trimestre immediatamente precedente. Ed è in aumento, del 4%, anche rispetto a gennaio 2017 (dato corretto per gli effetti di calendario). A gennaio, le diminuzioni più elevate riguardano i comparti della fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria, tutti a -17,1%. Male anche il settore della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati e quello dell’attività estrattiva, entrambi -3,5%.

Dove la produzione industriale è in aumento

Tuttavia, la produzione industriale italiana non è completamente allo sbando. Infatti, ci sono anche dei settori che a gennaio risultano in crescita. Innanzitutto, quello della metallurgia e dei prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, che fa segnare un +14,1% rispetto all’anno precedente. Bene anche industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori, tutti a +11,1%. Seguono i comparti delle altre industrie manifatturiere e di riparazione e installazione di macchine e apparecchiature, a +8,4%.