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Indice di fiducia dei consumatori: livello più basso dal 2017

La situazione economica e il futuro preoccupano cittadini e imprese: il clima di sfiducia aumenta sempre più

Le tensioni con l’Europa, i rumors sull’aumento dell’Iva, il difficile clima politico, il livello di disoccupazione, la situazione economica instabile impensieriscono, e non poco, i cittadini italiani. Il risultato? Dopo gli incrementi registrati a maggio, la fiducia sia dei consumatori sia delle imprese torna a calare. “Per le imprese il livello destagionalizzato dei climi di fiducia di giugno è comunque di poco superiore alla media dei primi cinque mesi dell’anno, mentre per i consumatori si rileva un differenziale negativo di oltre due punti” si legge nell’indagine Istat mensile. A preoccupare maggiormente le famiglie sono il clima economico e il clima futuro: queste due voci, infatti, sono quelle che fanno registrare un calo più marcato, passando rispettivamente da 125,5 a 120,9 e da 115,6 a 112,3. Il clima personale e quello corrente, invece, registrano una flessione inferiore: da 107,4 a 105,6 il primo e da 109,6 a 107,6 il secondo. Complessivamente, l’indice del clima di fiducia dei consumatori scende da 111,6 a 109,6: si tratta del livello più basso da luglio 2017. L’indice di fiducia delle imprese scende invece da 100,2 a 99,3. Le diminuzioni più marcate riguardano il settore delle costruzioni e quello manifatturiero. Solo il settore del commercio al dettaglio ha fatto segnare un miglioramento.