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Debiti P.A., il Tesoro: “Chiesti meno soldi di quanti messi a disposizione”

Nello stesso giorno in cui l’Europa avvia una procedura di infrazione per l’Italia, una nota del ministero dell’Economia precisa: “Erogati 1,34 miliardi su 1,8 messi a disposizione”

Nello stesso giorno in cui da Bruxelles arriva la notizia di una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per i pagamenti troppo lenti della Pubblica amministrazione, il ministero dell’Economia ha diramato una nota in cui si precisa come i Comuni abbiano chiesto meno fondi di quanti messi a disposizione dal Tesoro. Come dire: i soldi ci sono, eventuali pagamenti da parte delle amministrazioni comunali non sono dovute a mancanza di liquidità.“A seguito del terzo bando per l’assegnazione di risorse finanziarie (sottoforma di anticipazioni di liquidità) ai Comuni per far fronte al pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili maturati al 31/12/2012”, si legge nella nota del Mef, “sono state soddisfatte tutte le domande pervenute e giudicate accoglibili, che ammontano complessivamente a 1,34 miliardi. La cifra è inferiore a quella messa a disposizione nel bando, pari a 1,8 miliardi, che rientra nel plafond di risorse stanziate per il 2014 dal dl n.102/2013”.