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Bce, attesi alti tassi di insolvenza per le imprese italiane

Rischio moderano, invece, per le aziende olandesi e tedesche. La ripresa dell’area euro sarà “molto graduale”

“Netto deterioramento della valutazione del rischio di credito delle imprese”, misurato dai tassi attesi d’insolvenza, con un “incremento che è stato particolarmente pronunciato per le imprese italiane e piuttosto moderato per quelle olandesi e tedesche”. È quanto emerge dal Bollettino di agosto della Banca centrale europea che, a livello europeo, segnala come l’inasprimento dei criteri applicati alle banche dell’area euro “è stato sostanzialmente stabile nel secondo trimestre dell’anno, rispetto al primo trimestre, per quanto riguarda i prestiti sia alle imprese che alle famiglie” (L’analisi della Banca d’Italia). Secondo la Bce, tra aprile e giugno di quest’anno la percentuale netta di banche che segnalava un irrigidimento dei criteri per la concessione di prestiti e linee di credito a favore delle imprese è rimasta sostanzialmente stabile al 10%, a fronte del 9% del trimestre precedente. Si tratta, però, di un andamento meno positivo rispetto alle aspettative formulate dai partecipanti all’indagine tre mesi prima (2%), forse a causa del riacutizzarsi della crisi del debito sovrano.Così come segnalato dalla Banca d’Italia, a frenare i prestiti alle imprese non sarebbero solo i criteri più rigidi delle banche: il fenomeno, scrive la Bce nel suo bollettino, “è dovuto principalmente alla debolezza dell’attività produttiva, alla crescente incertezza del contesto economico e alla connessa moderazione degli investimenti fissi lordi, amplificata dall’acuirsi della crisi del debito sovrano”.

RIPRESA MOLTO GRADUALE. Le attuali condizioni dell’economia non fanno prevedere che “una ripresa molto graduale” per l’area euro, il cui vigore – segnala la Bce – dovrebbe essere smorzato da una serie di fattori come il rallentamento in atto a livello mondiale; le tensioni in alcuni mercati del debito sovrano dell’area e del loro impatto sulle condizioni di finanziamento; il processo di aggiustamento dei bilanci nei settori finanziario e non finanziario e l’elevata disoccupazione.