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Banche salvate, le mosse del governo

Fondo di solidarietà per gli obbligazionisti e un arbitro per valutare caso per caso sul modello spagnolo

Dopo il salvataggio delle quattro banche del centro Italia (Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti), il governo valuta le mosse per aiutare i risparmiatori che hanno perso tutto. Il ministero del Tesoro sta valutando l’istituzione di un fondo di solidarietà per dare sollievo agli obbligazionisti subordinati che dovrebbe ammontare a circa 100 milioni di euro (circa un terzo dei 350 milioni di euro azzerati dal bail-in), finanziati dallo Stato ma anche dal settore bancario con priorità d’accesso agli indigenti.

Dovrebbe poi essere istituita una forma di una procedura di «arbitrato veloce» chiamato a valutare caso per caso sul modello di quanto fatto in Spagna. Lì i detentori di obbligazioni riuscirono a ottenere l’invalidità dei contratti di acquisto dalla Consob iberica a patto di dimostrare di non aver acconsentito all’acquisto di strumenti finanziari a rischio.