Alitalia, commissario commissariato? Fantozzi lascia

Il commissario straordinario per la compagnia aerea italiana si oppone alla nomina di altri due amministratori. “E’ venuta meno la fiducia del governo”

Augusto Fantozzi, dal 29 agosto 2008 commissario straordinario della vecchia Alitalia (ora in amministrazione controllata) lascia l’incarico con una lettera pacata nei toni, ma durissima nei contenuti. La decisione del docente di diritto tributario alla Sapienza e Luiss di Roma, arriva in seguito all’entrata in vigore della manovra finanziaria che, all’articolo 15 comma 5, prevede l’affiancamento di due ulteriori commissari. Non si tratta tanto di una questione economica – i tre commissari si dividerebbero la somma riconosciuta per uno solo – ma di fiducia dal Govenro che, secondo Fantozzi, “è venuta meno”. Così, in poche righe inviate al premier, a Gianni Letta e al ministro dello Sviluppo, Paolo Romani, l’ormai ex commissario di Alitalia spiega le ragioni delle sue dimissioni. C’è chi ipotizza una manovra ad hoc per Fantozzi, ma il governo ha escluso che la norma riguardi il ‘caso Alitalia’ ma , spiega con una nota, è un contributo per migliorare l’efficienza e la celerità di tutte le procedure ed evitare di far gravare il carico su un solo soggetto, sottraendolo a una sovraesposizione.

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