Case e mutui in Italia: i notai prevedono un 2023 in calo del 10%

I dati del Consiglio nazionale del notariato sulla base dell’andamento dei primi due mesi dell’anno e dei dati statistici notarili

case-mutui-in-ItaliaUna veduta di Firenzewirestock/Freepik

Acquisti di case in netto calo nel 2023, così come dei finanziamenti (mutui). È la previsione del Consiglio nazionale del notariato, che prevede per la fine dell’anno un -10,7% per il mercato immobiliare e un -10,1% delle richieste dei mutui.

Mutui in Italia in calo del 23%

Analizzando i dati provenienti da mutui, surroghe e compravendite di fabbricati abitativi nei primi due mesi dell’anno in 9 grandi città italiane, il Notariato ha evidenziato un crollo generalizzato dei mutui, mentre l’andamento delle compravendite di case è molto diversificato sulla Penisola: sebbene a livello nazionale il calo sia del 2,7%, province come Bari, Bologna, Torino e Palermo mostrano valori in controtendenza attestandosi a variazioni positive rispetto al primo bimestre 2022. Si parte dai dati positivi di Torino (+3,26%), Bologna (+2,88%), Bari (+1,14%) e Palermo (+2,11%) per intercettare il calo di centri importanti come Milano (-3,74%), Verona (-1,45%), Roma (-2,09%), Firenze (-5,28%), Napoli (-14,9%).

In tutte le città si registra comunque un calo delle compravendite nel mese di febbraio 2023, tranne a Torino dove le transazioni sono addirittura maggiori rispetto al mese di gennaio.

Nello stesso periodo dell’anno sul fronte dei mutui si registra un calo medio del 23,56%, ben più alto rispetto al calo delle transazioni immobiliari. Nonostante alcune province come Verona mostrino a gennaio 2023 una quasi stazionarietà della richiesta di mutui (-0,5%), tutte le città subiscono un calo a due cifre, che a Napoli in particolare è pari a più di un terzo rispetto al bimestre 2022 (-35,4%). Va segnalato inoltre che la fascia di età che ha subito la riduzione minore è quella degli under 36 probabilmente in considerazione delle agevolazioni fiscali in vigore fino a fine dicembre 2023 per l’acquisto della prima casa e l’estensione del fondo prima casa all’80% in scadenza il prossimo 30 giugno.

Le previsioni per il 2023

Dal Consiglio nazionale del notariato sono state fatte anche delle stime tendenziali sull’andamento dei prossimi mesi. Previsioni che, si precisa dal Consiglio, sono basate su analisi e modelli matematici di dati che potrebbero non tenere conto di incertezze e variazioni impreviste. Per il 2023, ci si aspetta un calo del mercato del 10,7% rispetto al 2022. La riduzione è generalizzata su prime e seconde case, sia da acquisto tra privati sia da impresa ma i dati nello specifico evidenziano importanti differenze. Il mercato a subire la più forte riduzione è quello delle compravendite di prime case. Per il 2023 si immagina una riduzione nel 2023 del 17,1% per l’acquisto di prime case tra privati e del 16,1% di acquisto di prime case da impresa. Gli acquisti di seconde case, pur se in calo, dovrebbero attestarsi rispettivamente a un -2,5% di acquisti di seconde case tra privati e a un -7,7% di seconde case acquistate da impresa.

In merito ai mutui, con tasso di rifinanziamento della Bce nell’Eurozona e stime previsionali degli operatori di mercato, fino a qualche giorno fa, per il 2023 che porteranno al 4% il tasso da giugno a dicembre 2023, si prospetta un calo del numero dei finanziamenti del 10,1%. Dalle proiezioni sul 2023 l’unica fascia di età che potrà avere un dato positivo della concessione dei finanziamenti è quella 18-35 con un +9%. Tutte le altre fasce di età subiranno un forte calo con un picco negativo del 44,7% per la fascia 66-75. Il mercato delle surroghe, infine, subirà un calo del 49,5% rispetto al 2022.


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