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Alpitour, il cda dà il via libera ai conti: utili per 53 milioni

Per l’acquisizione del colosso italiano del turismo sarebbero pronte a farsi avanti diverse realtà internazionali

architecture-alternativo Credits: ShutterShock

Numeri in crescita per il colosso italiano del turismo al centro di importanti voci di cessione: il cda di Alpitour World, unico grande gruppo nazionale e tra i maggiori in Europa, ha dato via libera ai conti del 2023, registrando un fatturato da 2 miliardi di euro.

Il margine operativo lordo è raddoppiato a 141 milioni dal 2019 e l’utile netto è stato pari a 53 milioni di euro. Numeri, questi, che certificano la ripresa e il ritorno dei flussi turistici dopo i difficili anni della pandemia da Covid-19 e frutto anche della riorganizzazione del gruppo iniziata già nel 2019.

La struttura societaria è stata semplificata e per il ceo Gabriele Burgio la società ha fatto “scelte giuste e liberato risorse per gli investimenti” (parole riportate dal Corriere della Sera). Alpitour ha investito quasi 100 milioni tra hotel, aerei e tecnologia, mentre il settore tour operating è cresciuto del 56% rispetto al 2022. La flotta di aerei sarà ampliata a 19 velivoli nel 2024 con 150 tratte coperte, una rete capillare che va ad unirsi alle 2.400 agenzie viaggi e ai 26 alberghi VOIhotels e VRetreats.

A favorire la crescita il ritorno del turismo da Stati Uniti, Canada e Brasile, sufficiente a coprire quello ridotto da Russia ed Europa dell’Est. Nel 2023, viene ricordato, Alpitour ha anche ceduto la divisione prenotazioni al gruppo indiano Tbo, perché il settore è ormai concentrato a livello globale su grosse realtà come Expedia e Booking.

Con questi conti, proseguirà ora il lavoro dell’advisor Goldman Sachs, incaricato da Giovanni Tamburi e dalle 30 famiglie che compongono il 59% di Alpitour World di trovare un compratore. Nelle scorse settimane è emerso che ci sarebbero almeno cinque big interessati: si tratterebbe di quattro multinazionali del turismo come Wamos e Tui) e un fondo di private equity. Ora, riferisce il Corriere, alla corsa si sarebbe aggiunto anche il fondo Apollo. La partecipazione potrebbe valere tra 1.3 e 1.5 miliardi.