A me gli occhi, please!

Si chiama OptimEyes ed è in grado di riconoscere età e sesso di chi passa davanti al suo schermo, per trasmettere messaggi personalizzati. E la privacy?

Chi ha per la prima volta sostenuto che gli occhi sono lo specchio dell’anima, inorridirà nel sapere che adesso la sua anima può essere monitorata e indagata attraverso una “volgare” tecnologia. Ma così è. Si chiama infatti OptimEyes, il sistema in grado di riconoscere età e sesso di chi passa davanti a uno schermo e di trasmettere messaggi indirizzati appositamente al suo target. Il dispositivo funziona con una camera integrata a uno schermo televisivo che invia dati in tempo reale, e che si attiva ogni qual volta lo schermo intercetta la retina degli occhi. Lo scorso anno OptimEyes è stato introdotto in più di 450 stazioni di servizio Tesco sparse sul territorio inglese, per un’utenza settimanale pari a circa cinque milioni di adulti. Suscitando non poche perplessità in materia di privacy, cosa che però non ha spostato più di tanto l’azienda che aveva già provocato un polverone quando aveva deciso di verificare velocità ed efficienza dei propri dipendenti attraverso l’applicazione di un bracciale elettronico

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