Viaggiare per film a New York

La Grande mela vista dagli occhi del cinefilo. Una visita inedita della città attraverso 60 location rese celebri dalla macchina da presa

Sorseggiare un cappuccino al caffè di A proposito di Davis oppure un tè alla Russian Tea Room come faceva Dustin Hoffman travestito da Tootsie, godersi la tranquilla atmosfera della libreria de L’alba del giorno dopo, fare uno spuntino nel locale preferito da Woody Allen in Basta che funzioni o al tavolo di Harry, ti presento Sally, reso celebre dall’orgasmo simulato da Meg Ryan, adesso è più facile. New York è la città più cinematografica (e televisiva) al mondo, di per sé evocativa di pellicole e serie tv. Ora gli appassionati della settima arte hanno uno strumento in più, che renderà più semplice rievocare luoghi e situazioni visti sul grande schermo. Attraverso descrizioni, aneddoti e immagini, la guida New York. Ciak si gira! (Ippocampo) passa in rassegna una sessantina tra bar, ristoranti e alberghi, negozi e monumenti della Grande Mela, scelti quali location cinematografiche e valorizzati nelle loro peculiarità dai registi più talentuosi. Per esempio, la griglia di sfiato sulla quale si fermò Marilyn in Quando la moglie è in vacanza, la stazione dei pompieri di Tribeca, quartier generale degli Acchiappafantasmi in Ghostbusters, il clima sinistro del Dakota Building, dove Mia Farrow, in Rosemary’s Baby, scoprì di essere nel mirino di una setta satanica e dove nel 1980 fu assassinato John Lennon (e tuttora abita Yoko Ono). Una guida insolita, divisa per quartieri, con cartine, indicazioni pratiche e codici QR per visionare i trailer dei film, scritta da Beatrice Billon e Barbara Boespflug dopo aver analizzato 468 pellicole e percorso un centinaio di chilometri a piedi per individuare tutti gli indirizzi. Una vera chicca per turisti cinefili!

Tre itinerari per celebrare La grande bellezza

La pellicola da Oscar ha rilanciato Roma come set unico nella storia del cinema, offrendo spunti per visitare i palazzi privati e i giardini nascosti immortalati dalla cinepresa (e non sempre aperti al pubblico). Grazie ai testi che lo storico dell’arte Costantino D’Orazio, autore di La Roma segreta del film La grande bellezza (Sperling & Kupfer), ha concesso all’assessorato alla Cultura, sono on line i percorsi e le 31 schede dei luoghi del film: dalla casa di Jep Gambardella a Palazzo Sacchetti in via Giulia, dal portone di Santa Maria del Priorato all’Aventino al cortile di Palazzo Altemps, dallo scalone di Palazzo Braschi alla Fornarina di Raffaello in Palazzo Barberini, dalla scultura dei Niobidi a Villa Medici al Giardino degli Aranci dell’Aventino fino alle Terme di Caracalla.

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