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Incubo deflazione: scendono i prezzi, sale la paura

Lo certificano i dati Istat: è la prima volta dal 1959. Decisivi i cali dei carburanti e degli alimentari

Dopo i dati negativi su occupazione e stipendi, arriva la mazzata dal dato sui prezzi. E per la prima volta dal 1959 l’Italia è in deflazione: ad agosto, secondo le stime preliminari dell’Istat, i prezzi sono aumentati – al netto – dello 0,2% rispetto a luglio ma sono calati dello 0,1% rispetto all’agosto 2013.

A pesare maggiormente è il prezzo dei carburanti, calato dell’1,2% rispetto al 2013 (dal +0,4% di luglio), con la benzina in calo dello 0,9% e il gasolio dell’1,7%. Togliendo gli energetici dal calcolo, l’inflazione sale invece allo 0,4% (+0,3% di luglio).

Ma anche il paniere alimentare e non ha registrato una discesa: cibo, prodotti per la cura della casa e della persona sono fermi nell’ultimo mese e segnano -0,2% nel dato tendenziale. In definitiva, l’inflazione acquisita per il 2014 sale allo 0,4% dallo 0,3% di luglio.

Buona notizia per i consumatori? Forse, sempre che la deflazione insieme con la disoccupazione e la recessione non inneschino la paura come avvenuto tempo fa in Giappone.

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