Belluno © dolomitibl

Una panoramica di Belluno

Resistono Sondrio e Lodi, ma per il resto si tratta di un vero e proprio tracollo ambientale per le città lombarde. E’ quanto emerge dalla XVII edizione del rapporto annuale di Legambiente e Ambiente Italia sullo stato di salute ambientale dei comuni capoluogo italiani. Tra le città più verdi della graduatoria (che si basa su parametri come trasporto pubblico, isole pedonali, zone a traffico limitato, depurazione delle acque e raccolta differenziata) c’è Belluno che supera Verbania (seconda) guadagnando una posizione rispetto allo scorso anno. Male, molto male le città lombarde: nessuno dei capoluoghi di provincia, infatti, compare nelle prime venti città.
Bisogna scorrere fino al 21esimo posto per incontrare Mantova e al 23esimo per Cremona che comunque segnano una flessione rispetto al 2009 perdendo 10 posizioni la prima e 4 la seconda. Nonostante i lievi miglioramenti, per Legambiente “continua a tirare una pessima aria a Milano, che peggiora in tutti gli indici della qualità dell'aria e in particolare per le concentrazioni di Ozono (60 giorni di superamento, erano 41 lo scorso anno) e si attesta al 63esimo posto perdendo ben 17 posizioni”.
Per Legambiente la Lombardia conferma dunque un sostanziale peggioramento per la qualità ambientale delle città italiane. “Anche Pavia – spiega l’associazione –, l'anno scorso tra le prime 20, è costretta a lasciare sul terreno 14 posizioni finendo al 34esimo posto” a causa degli eccessivi consumi energetici e dei rifiuti. Varese, invece, si ferma a metà classifica (50ma), penalizzata da una mobilità insostenibile e da un acquedotto che perde un terzo dell'acqua distribuita.
Tra le pochissime eccellenze, spiccano una prima posizione nazionale di Milano, tra le metropoli italiane, per l'offerta di trasporto tra le grandi città, di Lodi per l'efficienza del suo acquedotto (solo il 10% di perdite di rete), e una seconda posizione nazionale di Cremona per quanto riguarda il fotovoltaico installato sugli edifici pubblici. In generale, le città lombarde hanno fatto un buon lavoro sulla depurazione idrica, ovunque con percentuali di utenze allacciate ai depuratori superiori al 95%, ad eccezione dei due capoluoghi lariani. Per il resto i piazzamenti sui diversi indicatori che compongono il punteggio finale sono, per Legambiente, “un campionario di mediocrità, in cui anche le prime classificate tra le lombarde emergono non per le loro eccellenze, ma perché, in buona sostanza, si barcamenano”.

Pos. Città Punti Var. pos.
1 Belluno 71,48 1
2 Verbania 70,41 -1
3 Parma 67,48 0
4 Trento 67,32 2
5 Bolzano 34,06 -1
6 Siena 62,65 -1
7 La Spezia 62,57 1
8 Pordenone 61,89 29
9 Bologna 61,86 0
10 Livorno 61,38 2

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