Mentre l'Europa continua a navigare a vista nella nuova realtà derivante dalla pandemia, i mercati immobiliari di tutto il continente mostrano segni di continua crescita. Secondo l’European Housing Report 2021 realizzato da Re/Max Europe, si delinea un mercato del real estate residenziale contraddistinto da un forte aumento dei prezzi, guidato da first-time buyers - chi compra casa per la prima volta - e move-up buyers - chi compra una casa più grande e più costosa di quella che già possiede. Inoltre, si prevede una scarsità dell’offerta, soprattutto per appartamenti nei centri urbani e case unifamiliari ubicate sia nei centri urbani, sia in aree rurali. "In tutta Europa, stiamo registrando un aumento dei move-up buyers che scelgono di cambiare casa a causa dei cambiamenti di stile di vita derivanti dall’emergenza sanitaria", commenta Michael Polzler, Ceo di Re/Max Europe. "Questi acquirenti cercano abitazioni più ampie, vicino a spazi verdi e fuori dalle grandi città. Una tendenza che ci aspettiamo continui per tutto il 2021".

L’impatto della pandemia sul mercato immobiliare residenziale

A integrazione dei dati raccolti da Re/Max Europe attraverso il proprio network, è stata commissionata una survey a Maru/Blue sui consumatori finali. Dal sondaggio emerge che, da marzo 2020, il 30% degli europei ha preso in considerazione l'idea di trasferirsi e il 40% ha in programma di comprare o vendere casa nel corso del 2021. Inoltre, il 37% degli europei intende trasferirsi fuori città, alla ricerca di case più spaziose con stanze da adibire al work from home. Un desiderata particolarmente sentito in Paesi come Italia, Austria, e Finlandia.
Guardando all'Italia, attualmente è la domanda che traina il mercato immobiliare, fortemente condizionato dai bassi tassi di interesse, dall’occupazione, dall’offerta e dalla convenienza. Il maggior dinamismo del mercato immobiliare italiano si registra per case bifamiliari, unifamiliari e immobili con spazi ricreativi. Nel 2020 il prezzo medio di vendita in città è stato di € 265.178 per le case e € 153.186 per gli appartamenti. Nelle zone rurali il prezzo medio è stato di € 188.176 per le case e di € 97.958 per gli appartamenti.
Le differenze di prezzo registrate anno su anno (2019 vs 2020) dipendono in modo significativo dal tipo di proprietà. Aumenti di prezzo dunque per grandi ville in periferia, appartamenti e case più piccole in città; prezzi in diminuzione per case più piccole e appartamenti fuori città. Andamenti che, unitamente a una generale diminuzione dei giorni sul mercato, riflettono il cambiamento dei desiderata di chi vuole comprare/cambiare casa a causa della pandemia. In generale, per l’Italia si prevede un aumento dei prezzi del comparto residenziale dal 3 al 5%.

Fattori chiave che guidano l'attività del mercato

Circa il 65% dei broker Re/Max in Europa prevede per il 2021 una crescita dei prezzi per l’offerta immobiliare. Solo il 45% dei potenziali acquirenti può effettivamente permettersi la casa dei sogni. In tutta Europa infatti i prezzi stanno aumentando con incrementi particolarmente significativi nei Paesi Bassi e in Austria.
La maggior parte delle transazioni registrate riguardano appartamenti e case unifamiliari; in Italia, Grecia, Repubblica Ceca, e Slovacchia le proprietà più richieste da chi compra una casa più grande e più costosa di quella che già possiede sono gli immobili con spazi ricreativi, in Norvegia e Polonia le proprietà più ricercate sono gli immobili di lusso.
La vivibilità del quartiere gioca un ruolo significativo nel processo di acquisto della casa, contribuendo alla delocalizzazione che è emersa durante la pandemia. Un fattore che ha condizionato la decisione di trasferirsi del 69% degli europei che ha cambiato casa. Solo il 39% degli intervistati ha confermato la volontà di rimanere nel quartiere attuale.