Pisa è il Comune più efficiente e virtuoso d’Italia. Foggia il peggiore

Quali sono i Comuni italiani più in difficoltà dal punto di vista finanziario e quali, invece, quelli più virtuosi? La medaglia d’oro spetta a Pisa, che vanta l’indicatore di efficienza più elevato di tutti, pari a 139,50 punti. Tutti gli altri sono ben distanziati. Parma, che è in seconda posizione, infatti, è ferma a 85,31 punti, e Padova, terza, è ancora più sotto, a 71,92 punti. Al fondo della classifica troviamo il Comune di Foggia, che ha un indicatore negativo per ben 69,14 punti. Appena sopra ci sono Brindisi, a -68,27, e Napoli, a -57,93. Sono i dati dell’Osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica di Milano, che ha condotto un’analisi approfondita sui 52 capoluoghi di Provincia con più 80 mila abitanti nelle regioni a statuto ordinario, per contribuire a quel processo di chiarezza e trasparenza finalizzato a evitare sprechi e diseconomie che, con le riforme della finanza locale di questi anni, i bilanci comunali stanno cercando di portare avanti, a volte con grande fatica. “L’indicatore di efficienza che abbiamo ricavato deriva dalla sottrazione di quello di spesa da quello di offerta, dalla differenza fra i due insomma. Se è positivo, indica naturalmente una migliore efficienza”, ha spiegato Alessandro Banfi, curatore dello studio.

Milano non bada a spese, Roma non offre servizi adeguati

Per quanto riguarda le spese, si è tenuto conto di voci come lo smaltimento dei rifiuti (pari al 25,9% del budget), il funzionamento degli uffici amministrativi (20,75%), l’istruzione pubblica, mentre l’offerta di servizi include parametri quali la raccolta differenziata in percentuale sul totale dei rifiuti urbani trattati e il numero dei bambini nelle scuole, compresi eventualmente quelli bisognosi di assistenza speciale. Pisa è in cima alla classifica perché riesce a offrire più servizi rispetto alla media per un comune delle sue dimensioni, pur avendo una spesa non molto superiore allo standard. Foggia, invece, è ultima perché garantisce un livello di servizi inferiore per il 70% agli altri comuni della stessa fascia di popolazione.

Le due città principali d’Italia si trovano vicine, a metà classifica. Milano è al 29° posto con un indicatore di efficienza lievemente negativo, -2,81, e Roma al 31°, con un punteggio di -3,32. Tuttavia, come puntualizza Banfi “la composizione dei punteggi racconta storie differenti. Mentre il capoluogo lombardo offre servizi di livello decisamente più alto, circa il 20% superiore alla media, ma a costi un po’ più elevati, Roma tende a offrire un livello di servizi decisamente più basso, ma caratterizzato da costi più bassi”.