Pernigotti: chiude la storica fabbrica di Novi Ligure

Dal profilo Facebook di Pernigotti

Il Piemonte si appresta a dare l’addio a una delle sue fabbriche simbolo. A breve, infatti, la Pernigotti chiuderà lo stabilimento di Novi Ligure. A nulla sono valsi i tentativi di intermediazione con l’amministratore delegato e i legali dell’azienda. Dopo l’ultimo incontro, i sindacati hanno deposto le armi, annunciando che il gruppo turco Toksoz, proprietario del marchio dal 2013, non è interessato a mantenere oltre l’impianto. Le promesse fatte al momento dell’acquisizione dalla famiglia Averna, dunque, sono cadute nel vuoto. Se allora la famiglia turca si era impegnata a potenziare la struttura e a sviluppare l’attività sfruttando la forza della griffe Pernigotti, ora si appresta a spostare la produzione all’estero. Così perlomeno dicono i rumors. Sempre stando alle prime informazioni, circa 100 persone perderanno il lavoro, mentre pochi impiegati del settore commerciale saranno trasferiti a Milano. Ma si saprà di più oggi, dopo che i sindacati incontreranno i lavoratori e il sindaco di Novi Ligure e che si sarà conclusa l’assemblea per decidere la mobilitazione.

Nonostante la chiusura della fabbrica piemontese, il marchio Pernigotti dovrebbe rimanere e continuare così a portare avanti una lunga tradizione. La storia dell’azienda dolciaria famosa per i suoi gianduiotti, infatti, è iniziata nel lontano 1860 con l’apertura a Novi Ligure di quella che è diventata nel giro di poco tempo una delle drogherie più rinomate del Piemonte. L’1 giugno del 1868 nasce ufficialmente, con un capitale di seimila lire, la “Stefano Pernigotti & Figlio”, impresa alimentare specializzata in produzione dolciaria. Nel 1882, la Pernigotti viene riconosciuta come fornitore della Real Casa grazie all’onorificenza dello Stemma Reale e da lì in poi la strada è tutta in discesa. Nel 1927 avvia per la prima volta la produzione industriale del gianduiotto. Nel 1935 la Pernigotti acquista la ditta Enea Sperlari e nel 1936 avvia una nuova produzione, quella dei preparati per gelateria, che ancora oggi è uno dei suoi punti di forza. Nel 1995 la prima cessione: la famiglia Pernigotti cede lo storico marchio novese alla famiglia Averna, nota nel settore delle bevande alcoliche. Nel 2013 la seconda cessione, alla famiglia turca Toksöz, attiva nel dolciario, nel farmaceutico e nel settore energetico.