Francia pronta a istituire il reddito universale per i redditi più bassi

Dal 2020, la Francia sarà un Paese migliore dove vivere, in cui anche i più poveri avranno la propria chance. Ad annunciarlo il presidente in persona, in un discorso di un’ora al Musée de l’Homme, di Parigi. “Con una legge nel 2020 creeremo un reddito universale per consentire a tutti di vivere decentemente” queste le parole usate da Emmanuel Macron per presentare la grande novità. Del resto, la situazione del Paese non è delle migliori: secondo l’Istituto statistico nazionale francese (Insee), nel 2016 i poveri erano 8,8 milioni, pari al 14% della popolazione. Una percentuale che sale al 19,8% per i minori di 18 anni. Non solo: più della metà dei francesi con redditi mensili inferiori ai 1.200 euro dichiara di avere difficoltà a pagare per la mensa dei propri figli, e quasi uno su due (48%) di non riuscire ad acquistare cibo.

Come funzionerà il reddito universale

Ma come funzionerà il reddito universale? “Il meccanismo sarà semplice, equo e trasparente. Uniremo il maggior numero di benefici sociali per fornire finalmente una risposta unica. Puntiamo a garantire che le persone vivano con dignità” ha spiegato Emmanuel Macron. Il ministero della Sanità e della Solidarietà sociale ha già elaborato un piano di quattro anni, che vede come protagonisti principali bambini e adolescenti. Grazie a un budget di otto miliardi, si attueranno misure in grado di favorire istruzione, occupazione, crescita, indipendenza. Chiunque avrà un reddito inferiore a una certa soglia potrà richiedere il reddito universale, ma non a costo 0. Il patto, infatti, implica anche responsabilità e doveri. Per esempio, prevede un percorso di inserimento in cui sarà impossibile rifiutare più di due offerte di lavoro ragionevoli.